Rottamazione cartelle esattoriali: approvato il regolamento. Ecco come beneficiarne

Con l'approvazione da parte del commissario straordinario per il Consiglio Comunale, Dr. Francesco Messineo, avvenuta nella giornata di ieri, è entrato in vigore il regolamento comunale che disciplinerà la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito della notifica di ingiunzioni di pagamento.

"Se il Comune di Catania non provvederà al più presto molti si troveranno automaticamente esclusi dalla possibilità di accedere alla definizione agevolata offerta dalla legge approvata lo scorso dicembre che permette al contribuente che aderisce alla suddetta sanatoria di non dovere più pagare tutte le sanzioni per il mancato pagamento, gli interessi di mora e quelli di maggiore rateazione".

I problemi sono cominciati già nel 2016 nel momento in cui dalle fila della maggioranza sono usciri fuori i consiglieri Corrado Nastasi e Fausta Di Pietro, accolti nelle file dell'opposizione che al contempo ha iniziato a preparare le strategie da attuare in seno alle sedute consiliari.

Infatti, l'art. 6/ter del D.L. 193/2016, che regola la materia e i benefici per le agevolazioni per il pagamento delle cartelle iscritte a ruolo presso il concessionario incaricato per l'incasso, Riscossione Sicilia SpA, dava facoltà agli EELL di deliberare appositamente sulla questione entro e non oltre il termine perentorio del 01/02/2017. Coloro i quali, cioè, non hanno dichiarato o non hanno pagato una somma, per la quale è stato emesso un accertamento, dovranno pagarlo integralmente. Va specificato che anche per gli abitanti delle città che hanno rifiutato l'adesione alla rottamazione, c'è qualche speranza: alcuni Comuni, come quelli di Milano fino al 2011 e Firenze fino al 2013, si erano affidati a Equitalia in passato, e per le cartelle emesse in quel periodo vale lo sconto. Si potrà estinguere il debito in un'unica soluzione entro 31 luglio 2017, oppure in un massimo di quattro rate da saldare entro il 30 settembre 2018.

"Il vantaggio per l'ente è quello di ottenere la riscossione dei crediti, abbattendo i costi amministrativi e di contenzioso e soprattutto garantire il recupero in tempi brevi della massa attiva necessaria per coprire il pagamento dei debiti rientranti nella procedura di dissesto e, assolutamente, non per coprire le spese di gestione ordinaria dell'ente".