Roma, Spalletti: "Totti? Rinnovo naturale, servono più leader come lui"

Roma, Spalletti:

C'era il rischio che dopo un 4-0 così roboante in trasferta in Europa League la partita potesse essere un po' viziata, invece abbiamo capito che davanti avevamo un avversario che lo dovevi prendere subito forzando la partita anche a livello fisico visto anche la fatica fatta negli ultimi giorni. Le avversarie fanno da traino, le vincono tutte. Se ci togliamo dalla testa il pensiero di vincere continuamente, le altre ci sorpassano. Di leader come lui ne servirebbero di più. Ho parlato di squadra forte perché oggi ne ho cambiato quattro rispetto a giovedì e potevo cambiarne anche di più. Bisognava fargli ritrovare equilibrio, gli sono stato vicino. Non è il classico furbetto, il fatto di non esser accettato dentro una piazza importante gli ha portato confusione. A giugno si saprà qualcosa in più, ma forse anche prima quando i giochi in campionato potrebbero essere già chiusi. "Ma è grosso ed è meglio non farlo arrabbiare (ride, ndr)".

Il suo rinnovo dev'essere naturale come il boato che si sente quando si alza dalla panchina. La squadra sta bene, il gruppo sta bene, conterà quello, non la squadra. Il prossimo anno? Gli allenatori vivono costantemente sotto pressione perché il loro posto dipende dai risultai: se vinci continui se no sei fuori. "Siamo tutti un po' Florenzi - ha evidenziato il tecnico giallorosso - Alessandro ci ha consegnato un pezzo di sé stesso". Le due coppe valgono? "E se siamo cresciuti vuol dire che abbiamo trovato calciatori forti quasi come Francesco Totti". Cosa c'entra con il mio contratto? È venuto come calciatore importante. Ne voglio parlare io. "Il discorso è semplice, deve venire tutto naturalmente". Di tempo ce n'è ancora (4 mesi), ma non troppo...