Palermo è la Capitale italiana della cultura 2018

Palermo è la Capitale italiana della cultura 2018

Siamo diventati capitale italiana della cultura perché la politica degli eventi non ci rappresenterà. Dopo Mantova per il 2016 e Pistoia per il 2017, sarà Palermo la Capitale italiana della cultura del 2018, annunciata dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini al termine dei lavori della giuria presieduta da Stefano Baia Curioni e un rush finale "contro" le concorrenti Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo torinese, Trento e l'Unione dei comuni elimo-ericini.

Piu' di un conferenza stampa.

Grasso: "Ripartiamo dalla bellezza" Su Twitter arrivano i complimenti alla città da parte del presidente del Senato, Pietro Grasso, che scrive: "Complimenti alla mia Palermo, Capitale Cultura 2018". "Le abbiamo azzeccate tutte", esulta Orlando, in pista per la successione a se stesso nelle Comunali di primavera. Il 2018 sarà anche l'anno europeo dei beni culturali e Palermo sarà il volto dell'Italia. "Siamo particolarmente soddisfatti - continua - di aver potuto contribuire al progetto mettendo a disposizione il nostro ricco sistema museale, le nostre manifestazioni culturali e la promozione dell'inclusione, elemento che da oltre 210 anni caratterizza l'Universita' di Palermo".

"Arriveremo a 8,5 milioni. Noi ci accontentiamo di avere 1,3 milioni di visitatori".

"Questo riconoscimento - ha detto Orlando - conferma lo straordinario momento di rinascita della nostra città e il suo essere divenuta capitale del dialogo e dell'arricchimento tra le culture, che è la base di una cultura che guarda al futuro. Non possiamo però non evidenziare che oggi Palermo attraversa una profonda crisi economica e di prospettive. Non si mangia con la cultura, è ovvio, ma un reale e virtuoso sviluppo culturale e turistico, fatto di visione e pianificazione, potrà contribuire a migliorare le condizioni di vita di tanti palermitani e palermitane, creando nuove opportunità di lavoro".

"Abbiamo detto alla commissione che avremmo presentato un piano finanziario con fondi del Comune - ha aggiunto Orlando - ma non abbiamo inserito le decine di milioni di euro che investiamo a prescindere dalla candidatura: dai 16 milioni per riqualificare il Teatro Massimo senza chiuderlo ai 3 per il Politeama".