Fondi pubblici per finanziare club di sesso gay, è bufera sull'Unar

Il sito dell'Ufficio anti discriminazioni razziali all'interno del Dipartimento Pari opportunità della presidenza del consiglio è down, probabilmente per i troppi accessi e l'indignazione corre sui social.

Il Presidente Unar, l'avvocato Francesco Spano, prima si è dimostrato molto disponibile all'inviato, poco dopo, è fuggito con la scusa di essere stato chiamato per non parlare più con Filippo Roma.

A fare divampare il caso Unar un servizio delle "Iene" dal quale emergerebbe un uso improprio dei fondi assegnati dal governo all'ufficio antidiscriminazioni.

Spano era finito nel mirino dopo che la trasmissione, in onda su Italia1, ieri sera aveva denunciato che alcuni fondi erogati dall' ufficio, dipendente dal Dipartimento per le Pari Opportunità, venivano utilizzati da un' associazione che in realtà nascondeva il business del sesso a pagamento. Secondo le testimonianze raccolte dalle Iene inoltre lo stesso Spano era un tesserato della stessa associazione. "Le dimissioni vogliono essere un segno di rispetto al ruolo e al lavoro che ha svolto e continua a svolgere l'Unar ..."

Dalla sua istituzione, l'Unar è un ufficio governativo che promuove la parità ad ogni livello e in ogni ambiente, curando campagne e attività contro la discriminazione in ogni sua forma, come quella basata sul sesso o sulla razza; secondo il servizio di Italia Uno, invece, una delle associazioni orbitanti attorno all'ente altro non sarebbe che una copertura per un circolo di soli uomini e prostituzione per gay. Interrogazioni sono state preannunciate da Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega in Senato, e dal senatore di Forza Italia Lucio Malan.

L'Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali) va chiuso oggi stesso. Duri gli attacchi soprattutto del centrodestra che quasi con coro unanime hanno chiesto subito le dimissioni di Spano e la chiusura dell'Unar. "Dopo aver finanziato nel 2012, con ben 20.000 euro, dei libretti sulla propaganda dell'omosessualità e della teoria gender da distribuire nelle scuole - prosegue l'assessore regionale -, ora l'Unar sovvenziona di fatto circoli privati in cui clienti gay si prostituiscono e consumano orge". Le Iene hanno intervistato il presidente dell'Unar che non ha saputo dare risposte e a questo punto le chiediamo direttamente al Governo. I parlamentari del MoVimento 5 stelle stanno preparando un'interrogazione e dalla Lega Nord si chiede l'intervento della magistratura. "La cosa paradossale è che la la facciata culturale consiste in una presunta attività di prevenzione dell'AIDS, mentre nel circolo viene praticata ampiamente attività sessuale con sconosciuti, spesso senza protezione alcuna, cioè il più sicuro metodo per diffondere malattie sessualmente trasmesse".