Falsi permessi soggiorno, 171 indagati

Falsi permessi soggiorno, 171 indagati

Sono 171 le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Monza, undici destinatarie di misure cautelari, a seguito delle indagini della Polizia di Stato.

Al centro dell'organizzazione un commercialista 55enne con studio a Sesto San Giovanni (Milano), U.M.D.

Tra gli indagati anche un commercialista brianzolo, vari titolari di ditte fittizie che avrebbero assunto i migranti, nonché i procacciatori di clienti.

Dal 2013 la Procura di Monza e' stata inondata di segnalazioni di degli uffici immigrazione delle Questure di diverse provincie lombarde che evidenziavano pratiche sospette relative ad aziende sconosciute al Fisco, e oltre la meta' delle 1.580 richieste di permesso di soggiorno dietro alle quali ci sarebbero stati i falsi contratti, sono state fermate in tempo.

Un semplice calcolo, sulla base di un prezzo medio corrisposto, permette di quantificare il volume d'affari dell'associazione per delinquere in una cifra oscillante tra i 2 ed i 3 milioni di euro dall'anno 2012. Gli intermediari raccoglievano i documenti degli stranieri e, nel giro di tre quattro giorni, il commercialista preparava loro i documenti richiesti.

Il reclutamento degli stranieri bisognosi di un permesso di soggiorno avveniva tramite una rete di intermediari, operanti in alcuni luoghi frequentati dagli immigrati, come un phone center di Limbiate.