Serena Williams:"Senza Venus non avrei vinto 23 Slam"

Va a Serena Williams la sfida in famiglia che vale il titolo degli Australian Open 2017, primo Slam stagionale di scena sul cemento di Melbourne: la minore delle due sorella batte Venus con un doppio 64 in un'ora e ventidue minuti di gioco e si aggiudica il Major Down Under per la settima volta in carriera.

Ancora in finale, una contro l'altra, a 14 anni di distanza. Sarà la sfida numero 28 di una saga cominciata nel 1998 proprio qui, quando Venus eliminò al secondo turno Serena, che poi però l'ha superata nel bilancio dei confronti diretti (conduce 16-11). Venus in questi ultimi anni con una malattia autoimmune reumatica, che le toglie energia, affaticandola e causandole dolori alle articolazioni: la sindrome di Sjögren.

Per Venus è la seconda finale in Australia dopo quella persa nel 2003 contro Serena, la 15esima nei tornei dello Slam (2 in Australia, una a Parigi, 8 a Wimbledon e 4 all'Open degli Stati Uniti), ma la prima in assoluto da Wimbledon 2009.

"Voglio ringraziare anche il mio angolo", - prosegue Serena - grazie Patrick (Mouratoglou, il suo allenatore), senza il tuo aiuto questo non sarebbe stato possibile: sei il migliore. Serena da lunedì torna n. 1 al mondo, ai danni della tedesca Angelique Kerber. Serena fino a qui non ha concesso nemmeno un set. E' la tennista più vincente nella storia dell'Era Open. Ma sono passati otto anni. Non c'è avversario che tenga e non c'è match che le incuta timore: Serena Williams è la regina del tennis mondiale.

Da notare come sia nel torneo di Parigi che al Masters di Londra, Kontinen e Peers si siano trovati sulla propria strada i fratelli Bryan, sconfiggendoli in entrambi in casi in due set.