Rigopiano, Vincenzo e Giorgia sopravvissuti: "Era come stare in una scatola"

Rigopiano, Vincenzo e Giorgia sopravvissuti:

È quello di un 30enne africano che, come confermato dal direttore della struttura, Bruno Di Tommaso, agli inquirenti si sarebbe trovato all'hotel Rigopiano.

Cinque giorni dalla tragedia dell'hotel Rigopiano.

Lo stesso profilo Facebook su cui tante persone, dal 19 gennaio, tanti amici e conoscenti le stanno scrivendo, sperando che possa leggere presto quelle frasi, dai tanti "non mollare" ad un dolcissimo "hai combatutto per i tuoi ideali sempre, adesso combatti per te stessa". Poche ore prima del distacco della valanga che ha distrutto la struttura alberghiera, la proprieta' aveva inviato una email alla prefettura di Pescara spiegando che l'albergo era gia' circondato da due metri di neve, che i clienti erano terrorizzato dalle scosse di terremoto e con cui si chiedeva un intervento urgente per liberare la strada e permettere a tutti di lasciare l'hotel. "Non è stato fatto il piano valanghe - aggiunge poi - ma comunque nel percorso di ristrutturazione dell'hotel si doveva evidenziare il contesto di rischio e agire di conseguenza". Undici, in tutto, le persone sopravvisute, 6 le vittime con il sesto corpo di un uomo recuperato ieri. "Chi lavora in quelle condizioni - ha sottolineato il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio - lavora come se ci fossero da recuperare persone vive". Ero seduto sul divano e i pilastri sono scivolati in avanti tagliandolo in due. In un attimo ci siamo ritrovati in tre in un metro quadrato. Altri sono rimasti abbracciati l'uno all'altro.

La situazione è in continua evoluzione e potrebbero esserci novità importanti nelle prossime ore, considerando che i soccorritori hanno dichiarato di aver ricevuto segnali "confortanti" dalle persone incastrate sotto le macerie. Intanto l'inchiesta accelera. "Io penso che, entro una settimana, saremo in grado ragionevolmente di fare un primo punto sulle indagini", ha detto il procuratore aggiunto di Pescara Cristina Tedeschini, che coordina l'inchiesta con il sostituto Andrea Papalia. Stavo giocando a biliardo": "queste le prime parole pronunciate dal piccolo Edoardo Di Carlo mentre, sulla barella, parlava ai soccorritori. Nei prossimi giorni potrà essere valutata la funzionalità dell'arto.