Rigopiano, il bilancio delle vittime sale a 24

Rigopiano, il bilancio delle vittime sale a 24

I soccorritori hanno estratto dalla macerie gli ultimi corpi. Il bilancio sale così a 23 morti accertati, mentre altre 6 persone risultano ancora disperse e le speranze di ritrovarle in vita si fanno sempre più tenui a una settimana dalla valanga che ha investito l'albergo.

È il bilancio definitivo della tragedia, aggiornato dopo il recupero degli ultimi corpi rimasti sotto alle macerie. Altri due corpi sono stati estratti dalle macerie questa mattina presto. "Tante ore di angoscia e speranza terminano nel peggiore dei modi". Perchè, se qualcuno era in camera, è morto nell'istante in cui la massa di neve ha colpito l'albergo. Tra loro anche 4 bambini salvati dai soccorritori tra venerdì e sabato. "Il fascicolo di indagine è uno solo, è a carico di ignoti e per due qualificazioni giuridiche: disastro colposo e omicidio plurimo colposo", ha detto Cristina Tedeschini, procuratore aggiunto di Pescara. Riguardo la struttura, spiega che l'hotel aveva tutte le autorizzazioni e che nessuna parte dell'edificio sembra sia stato fuori norma, per il momento.

Dai dati in possesso, il procuratore parla di ritardi dovuto a incomprensioni, riferendosi all'impiegata che non ha preso sul serio la chiamata di Giampiero Parete, il sopravvissuto che per primo a dato l'allarme slavina, e Quintino Marcella.

Elementi utili sono arrivati anche dalle autopsie sui primi sei cadaveri. Dalla Protezione civile fanno intanto sapere che il miglioramento delle condizioni meteo ha consentito di pianificare diversamente le operazioni di volo, organizzando tre missioni diverse: una su Rigopiano, una su Lama dei Peligni, e un ulteriore sopralluogo sulla diga di Campotosto, dove erano già state fatte opportune valutazioni tecniche.

Nella sentenza di assoluzione degli imputati nel processo per corruzione dell'hotel Rigopiano, depositata il 7/12/2016, in merito ai presunti abusi su terreni demaniali a uso civico pastorale si confermano gli abusi, sanati successivamente da una delibera del Comune che diventò oggetto di accusa della Procura.