Rigopiano, i fidanzati sopravvissuti: "Pensavamo fosse un terremoto"

Rigopiano, i fidanzati sopravvissuti:

Si lascia andare alla rabbia e alla disperazione Alessio Feniello, il giorno dopo la conferma che il figlio Stefano non ce l'ha fatta, non è tra i sopravvissuti della tragedia dell'Hotel Rigopiani, travolto mercoledì scorso da una valanga di neve.

Vuole ringraziare in particolare un pompiere, Vincenzo: "Ci ha guidato con la sua voce, ci ha dato tranquillità, si faceva chiamare Checco".

Giorgia Galassi racconta della paura vissuta, del momento in cui ha sentito i soccorritori arrivare e di quando hanno ripreso lei e il fidanzato Vincenzo per i piedi. Poi ripercorrono i momenti prima della valanga.

Giorgia e Vincenzo, hanno raccontato durante la conferenza, come tutti gli ospiti fossero spaventati dal terremoto che c'era stato in giornata e si erano tutti radunati nella hall per aspettare l'arrivo dello spazzaneve per poter andare via. E' tutto quello che mi è rimasto grazie al direttore dell'albergo e al governatore. Qualcuno dovrà pagare, questo schifo in Trentino non esiste. Nelle ore che hanno preceduto la sciagura, la preoccupazione in hotel era tutta per il sisma. Li hanno sequestrati. Avevano le valigie pronte. Loro sono tra gli 11 sopravvissuti al disastro, mentre il 25 gennaio il bilancio è di 25 morti e ancora 4 dispersi. Il ragazzo si trovava all'hotel Rigopiano insieme alla fidanzata, Francesca Bronzi, superstite della tragedia. Di queste ne sono state identificate 12: Sebastiano di Carlo e la moglie Nadia Acconciamessa, Piero di Pietro e la moglie Barbara Nobilio, Paola Tomassini, Stefano Feniello, Marco Vagnarielli, l'amministratore dell' hotel Roberto Del Rosso, il receptionist Alessandro Riccetti, il maitre Alessandro Giancaterino, il cameriere Gabriele D'Angelo, l'estetista Linda Salzetta.