Rigopiano, estratti altri tre corpi. Il bilancio delle vittime sale a 21

Alessandro era il fratello dell'ex sindaco di Farindola, Massimiliano.

Le operazioni di soccorso all'hotel Rigopiano sono state "tra le più complesse che abbiamo mai gestito": una situazione con "un crollo di un edificio di 4 piani sotto una valanga in uno scenario di terremoto, con l'impossibilità di arrivare sia via terra che via aria e con le comunicazioni difficili". Sono stati ritrovati vivi i tre cuccioli di pastore abruzzese, figli di Nuvola e Lupo, scampati alla tragedia. Mercoledì 19 gennaio era al lavoro, al suo posto nel centro benessere dove faceva l'estetista, nonostante fosse il suo compleanno. Una vita, che nel suo valore e nei suoi valori, rimane tutta.

E' stata una corsa contro il tempo, negli ultimi giorni con l'ombra del pericolo di nuove valanghe a causa dell'aumento delle temperature, finita a tarda notte col recupero dei corpi delle ultime due vittime. "È un dolore terribile - dicono alcuni parenti davanti all'ospedale di Pescara - ancora non ci crediamo". La sentenza si riferisce ad occupazione abusiva tra il maggio e settembre 2008. Lo ha ricordato Carolina e lo aveva detto Fabio ai cronisti qualche giorno fa, quando ancora c'erano speranze. Sono in buone condizioni e saranno presto visitati dal veterinario. Ma ogni ora, ogni minuto che passa, non fa altro che ricacciare sempre più giù quella speranza. Un'impresa impossibile, ma che ha attirato l'attenzione dei soccorritori, che hanno capito sin da subito che anche quei cani avessero qualcuno da salvare. La nota spiega anche che una quantità "superiore di personale e mezzi dei Vigili del Fuoco non solo non servirebbe ad accelerare le ricerche, ma rischierebbe di rivelarsi addirittura pregiudizievole in relazione alle caratteristiche del sito e alle criticità che si stanno affrontando".