RIFORMA PENSIONI 2017/ Le verità scomode per Boeri

RIFORMA PENSIONI 2017/ Le verità scomode per Boeri

L'Ape è una delle misure chiave su cui si fonda la riforma delle pensioni 2017: l'anticipo pensionistico, infatti, consente ai lavoratori l'uscita anticipata dal mondo del lavoro grazie ad un prestito con la banca o le assicurazioni che sarà poi restituito tramite apposite rate. Vale la pena di ricordare a Boeri che il Documento di Economia e Finanza del 2016 elaborato dal Governo afferma che 'cumulativamente, la minore incidenza della spesa pensionistica in rapporto al PIL, derivante dal complesso delle riforme avviato dal 2004 (2004, 2007, 2010 e 2011), ammonta a circa 60 punti percentuali di PIL fino al 2050', vale a dire un risparmio di 900 miliardi di euro fatto sulle pensioni. Ieri - partecipando al convegno "Tuttopensioni", organizzato da Il Sole 24 Ore - Boeri, ha ribadito la sua contrarietà al nuovo pacchetto pensioni introdotto dalla legge di Stabilità.

La comunicazione ai potenziali utilizzatori dell'anticipo pensionistico si è resa necessaria anche per consentire a coloro che vorranno usufruirne o che stanno valutando tale ipotesi, di riuscire a prendere la decisione più corretta per il proprio futuro pensionistico.

Se l'importo della pensione è superiore a 2,8 volte la minima, i dipendenti pubblici quindi potranno andare in pensione a 63 anni e 7 mesi di età e con 20 anni di contributi. Bene presto l'Inps emetterà circolari informatrici relative a questo tipo di pensionamento, circolari che sono in fase di ultimazione e verranno messe a disposizione dell'utenza. Peraltro non sono esclusi correttivi per quanto riguarda la ricaduta sul meccanismo dell'Ape dell'adeguamento dei requisiti previdenziali alla variazione della speranza di vita e in caso di rimborso anticipato del prestito che finanzia l'Ape volontaria.

Inoltre la platea di destinatari delle buste dovrà avere maturato almeno 20 anni di contributi entro la stessa data. Le prestazioni pensionistiche da pagare in futuro, pur non facendo parte del debito pubblico come i titoli emessi dallo Stato, rappresentano una forma di impegno verso i cittadini, che alla fine andrà onorato.

La legge di bilancio approvata per il 2017 "fa aumentare il debito implicito pensionistico, e ogni manovra che lo fa scarica oneri sulle generazioni future". Per i lavoratori in TSE ex lege n. 451 del 1994, la durata è di 18 mesi, incrementata a 27 se l'ubicazione del luogo di lavoro è nelle aree del Mezzogiorno, di cui al testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218.

"La quattordicesima - ha poi chiosato - non tiene conto delle condizioni delle famiglie". Il debito implicito, ha invece concluso, "è l'insieme degli impegni presi dallo Stato nei confronti degli attuali contribuenti, pensionati e contribuenti futuri". Comportamento umano comprensibile, ma non giustificabile quando si tratta di una carica pubblica con alte responsabilità, comprese quelle di lanciare allarmi come Boeri ama fare.