Pensioni, De Vincenti a Boeri: la manovra è del tutto sostenibile

Pensioni, De Vincenti a Boeri: la manovra è del tutto sostenibile

I 285mila avvisi saranno suddivisi rispettivamente in 150mila buste arancioni - il prospetto che consente ai lavoratori di calcolare in anticipo le pensioni che percepiranno a fine carriera - e 135mila email.

La Quota 96 prevede il raggiungimento dei requisiti entro il 2012, ma l'età anagrafica pensionabile rimaneva fissa a 64 anni - con quasi due anni di sconto sulla ordinaria pensione di vecchiaia fissata a 66 anni e 7 mesi dopo l'adeguamento alla variazione della speranza di vita che fino al 31 dicembre 2015 era pari a 64 anni e 3 mesi e dal 1° gennaio 2016 si è innalzato al requisito attuale di 64 anni e 7 mesi. Bene presto l'Inps emetterà circolari informatrici relative a questo tipo di pensionamento, circolari che sono in fase di ultimazione e verranno messe a disposizione dell'utenza.

Riguardo all'Ape Social novità arrivano da alcune dichiarazioni di Stefano Patriarca, consigliere economico di Palazzo Chigi il quale ha chiarito che chi opterà per l'Ape volontario potrà continuare a lavorare part-time, così da ridurre le penalizzazioni che avrà sull'assegno pensionistico.

Si prospetta un taglio delle pensioni in futuro?

Leonardi, intervistato dal Corriere della Sera, avrebbe immediatamente smenticto le illazioni e rassicurato sindacati, Damiano e lavoratori, facendo presente che non vi sarà alcun rinvio ed Dpcm (decreti della presidenza del consiglio) per l'Ape, l'anticipo di pensione vedranno la luce entro il 2 marzo 2017, come stimato inizialmente.

L'APE dà la possibilità a coloro che hanno compiuto 63 anni e accumulato almeno 20 anni di contributi previdenziali di andare in pensione anticipata. "L'Ape volontaria è un meccanismo complesso e senza precedenti - ha spiegato - vogliamo evitare scelte improprie, i lavoratori devono essere consapevoli". E poi c'è un box sull'anticipo pensionistico.

D'altra parte, fa notare l'economista che dalla fine del 2014 è alla guida dell'Inps, se questo impegno non fosse rilevante vorrebbe dire che a un certo punto nei prossimi anni si interverrà per tagliare le pensioni.

Tito Boeri ancora all'attacco.

Nel mirino di Boeri c'è, piuttosto, l'allargamento della platea dei pensionati che riceveranno dal 2017 la quattordicesima, che, dice, è tra le "operazioni che non vanno a tenere conto della situazione economica complessiva delle famiglie".

Critico anche Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, che si dice stupito e ricorda come le stime sulla spesa pensionistica "vengono fatte abitualmente dalla Ragioneria dello Stato attraverso le valutazioni dell'Inps". La crisi, in effetti, ha quasi raddoppiato gli italiani che vivono sotto la soglia di povertà. E così le 2 milioni e 759mila famiglie con un reddito inferiore alla linea di povertà (10,6% delle famiglie residenti in Italia), restano appese alla carità e al volontariato.