Pensioni: Boeri boccia la manovra del governo Renzi

Pensioni: Boeri boccia la manovra del governo Renzi

Bisogna che le donne, poiché tutte siamo coinvolte in queste questioni, lo siano davvero assumendo atteggiamenti e ruoli propositivi, bisogna che impariamo ad essere motori dei cambiamenti e proporre soluzioni senza recriminare o piangersi addosso, bisogna prendere atto che con il nostro lavoro e/o supporto alle attività parlamentari possiamo essere funzionali e complementari al cambiamento che vogliamo ma, questo, significa spesso uscire dalle proprie "zone di comfort" che, in definitiva, tutto sono fuori che quello.

"A nessuno può sfuggire - ha concluso il ministro - che anche il miglioramento delle pensioni più basse e l'accesso flessibile al pensionamento aiuteranno a sostenere proprio quelle famiglie in maggiore difficoltà economica".

Anzi. Secondo Tito Boeri la situazione continua a peggiorare, e peggiorerà ancora, perché la riforma della Legge di Stabilità (la "manovra") scarica gli oneri sulle generazioni future, aumentando il debito pensionistico: "Questa è una manovra che fa aumentare il debito implicito e ogni manovra che lo fa scarica oneri sulle generazioni future", ha argomentato il presidente dell'Ente previdenziale nazionale.

La riforma delle pensioni non cambia la Quota 96: questo tipo di pensione anticipata spetta solo ai lavoratori dipendenti del settore privato, lasciando fuori dall'agevolazione i lavoratori autonomi, i dipendenti pubblici e coloro che non erano in condizione di attività lavorativa subordinata alla data del 28 dicembre 2011.

APE social. Requisiti: 63 anni di età e 30 di contributi, ma in questo caso il costo dell'operazione non sarà a carico del lavoratore che vuole andare in pensione, ma dello Stato.

Quali sono i requisiti Ape?

Nello scambio di battute con l'onorevole Giacobbe, di pochi giorni fa, lei ha rimarcato la necessità che da parte delle donne ci sia la volontà di fare dei passi in avanti con consapevolezza, senza assumere atteggiamenti risarcitori a prescindere.

Chiarimenti arrivano anche circa la durata delle prestazioni di indennità che, come detto, incidono sul termine entro cui deve essere maturato il diritto a pensione entro le vecchie regole. L'assegno, però, non si ottiene grazie a un prestito bancario, ma è carico dello Stato: l'Ape sociale può essere ottenuta soltanto da alcune categorie di lavoratori e sono necessari almeno 30 anni di contributi per ricevere la prestazione, in alcuni casi 36 anni.

L'Ape agevolata, o Ape sociale, consente, come l'Ape volontaria, di anticipare l'uscita dal lavoro sino a un massimo di 3 anni e 7 mesi, con un minimo di 63 anni di età.

Quali sono le categorie di lavoratori esodati? Le masse gestite sono arrivate a superare la soglia dei 146 miliardi di euro, con una crescita annua del 4,5%. Successivamente ci si può reimpiegare, ma senza superare le due soglie di reddito appena esposte.