Pensioni anticipate: arriva la busta arancione

Pensioni anticipate: arriva la busta arancione

L'INPS annuncia l'invio di 285 mila buste arancioni per informare i lavoratori che hanno diritto ad andare in pensione anticipata. Boeri ha rimarcato che le novità inserite nell'ultima legge di bilancio, dopo anni di inasprimento dei requisiti per l'accesso alla pensione, portano una "liberalizzazione molto selettiva, che spingerà moltissime persone a chiedere maggiori informazioni per capire se anche loro beneficeranno di questa possibilità".

"Credo che potremo aspettarci una fortissima domanda di informazioni da parte delle persone potenzialmente interessate" così Boeri. Senza contare che il meccanismo dell'Ape è piuttosto complesso e comporta, soprattutto per quella volontaria, "forti implicazioni sul futuro pensionistico delle persone".

Alla platea dei potenziali fruitori dell'Ape verrà spedita una busta arancione che, oltre a contenere le informazioni sulla situazione contributiva e una proiezione di futura pensione, avrà una parte specifica sull'anticipo pensionistico.

Si tratta di lettere e messaggi di posta elettronica, inviati a chi ha maturato almeno 20 anni di contributi.

Secondo il Presidente dell'INPS le riforme delle pensioni contenute nella legge di stabilità sono inique e aumentano il debito pensionistico implicito che è l'insieme degli impegni presi dallo Stato nei confronti degli attuali contribuenti degli attuali pensionati e anche dei contribuenti futuri, quindi, scaricano gli oneri sulle generazioni future e aprono a nuovi tagli. L'assegno, però, non si ottiene grazie a un prestito bancario, ma è carico dello Stato: l'Ape sociale può essere ottenuta soltanto da alcune categorie di lavoratori e sono necessari almeno 30 anni di contributi per ricevere la prestazione, in alcuni casi 36 anni.

"Stupiscono i rilievi del Presidente dell'Inps, Boeri, a proposito dell'aumento del debito che deriverebbe da queste norme che riguardano la flessibilita', la quattordicesima e numerose altre normative che hanno sanato grandi ingiustizie come il cumulo 'oneroso' dei contributi".

Leonardi, intervistato dal Corriere della Sera, avrebbe immediatamente smenticto le illazioni e rassicurato sindacati, Damiano e lavoratori, facendo presente che non vi sarà alcun rinvio ed Dpcm (decreti della presidenza del consiglio) per l'Ape, l'anticipo di pensione vedranno la luce entro il 2 marzo 2017, come stimato inizialmente. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.

La riforma delle pensioni non cambia la Quota 96: questo tipo di pensione anticipata spetta solo ai lavoratori dipendenti del settore privato, lasciando fuori dall'agevolazione i lavoratori autonomi, i dipendenti pubblici e coloro che non erano in condizione di attività lavorativa subordinata alla data del 28 dicembre 2011. "L'ultima legge di Bilancio del Governo Renzi - spiega - nella parte relativa alla previdenza, introduce importanti principi di equita' e di solidarieta'".