Mafia Capitale senza mafia: l'aggravante decade per 4 condannati

Come l'allegro circo mediatico-giudiziario-cinematografico ha trasformato mafia capitale in un brand di successo (e pazienza se la mafia non c'è, no?). Ma, di certo, in attesa del giorno del verdetto di primo grado, alimenta sempre di più le speranze di tutti gli imputati del maxi processo dell'aula bunker di Rebibbia, fra cui Alessandra Garrone, compagna di Salvatore Buzzi, che ha salutato la notizia con un liberatorio pianto di gioia.

Condannato Emilio Gammuto, collaboratore di Salvatore Buzzi, con pena ridotta da 5 anni a 4 mesi a tre anni: riconosciuto solo reato di corruzione. L'uomo, infatti, aveva contribuito a corrompere Claudio Turella, l'ex funzionario del Comune responsabile del Servizio di programmazione e gestione del verde pubblico, con 25 mila euro per l'emergenza maltempo (a fronte dei 40 mila inizialmente pattuiti) e altri 30mila che li erano stati promessi per lo stanziamento legato alla manutenzione delle piste ciclabili. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, Emilio Gammuto, ritenuto stretto collaboratore del ras delle cooperative Salvatore Buzzi, si sarebbe macchiato di un episodio di corruzione.