Intesa Sanpaolo è la nuova Mediobanca?

Se Intesa vorrà entrare a Trieste, insomma, ora dovrà necessariamente lanciare un'offerta pubblica su almeno il 60% del capitale, superando il vincolo di sterilizzazione dei diritti di voto.

Generali Assicurazioni e Banca Intesa sono in scena a Piazza Affari. Mentre Intesa Sanpaolo che, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe decidere di rilevare l'8,2% di Mediobanca attualmente in mano a Unicredit per arrivare al Leone di Trieste, perde terreno.

Seduta spumeggiante per Generali; il titolo della compagnia triestina è balzato dell'8,21% a 15,42 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata.

"In quest'ottica - aggiunge la banca - il management di Intesa Sanpaolo valuta e continuerà a valutare con attenzione ogni possibile opportunità di rafforzamento del proprio posizionamento competitivo e di conseguenza dell'andamento prospettico economico-patrimoniale del Gruppo".

Generali ha acquisito i diritti di voto su 505 milioni di azioni di Intesa Sanpaolo, pari al 3,01% del capitale sociale - secondo quanto dichiarato dalla società in una nota - "tramite una operazione di prestito titoli". Rimarrebbero tuttavia da superare degli evidenti problemi di antitrust, considerando che Generali è il primo gruppo assicurativo in Italia e Allianz il terzo. Tra i motivi dell'addio del manager ci sarebbero le divergenze con il francese Philippe Donnet attuale Ad di Generali per il progetto di cessione di Generali France. Tra l'altro secondo alcuni commentatori un'operazione di questo genere permetterebbe anche alla stessa Intesa di essere meno soggetta a eventuali attacchi dall'estero: una preoccupazione che Dagospia ha attribuito a Giovanni Bazoli, che ne avrebbe parlato con il Ceo Carlo Messina. In cambio, le società italiane, a parte FCA, non hanno una equivalente presenza all'estero.