Inquinamento: primo blocco delle auto a Milano nel 2017

Inquinamento: primo blocco delle auto a Milano nel 2017

Le centraline di Arpa Regione Lombardia hanno certificato il superamento della soglia di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10 per una settimana di fila. Inevitabile l'attivazione, per la prima volta nel 2017, delle misure previste dal "Protocollo regionale sulla qualità dell'aria" firmato tra Anci e Regione.

Scattano dal 26 gennaio a Milano le misure straordinarie anti smog, che prevedono anche un parziale blocco del traffico per i veicoli più inquinanti.

Da oggi nel capoluogo lombardo è previsto il blocco della circolazione dei veicoli Euro 0 benzina e Euro 0, 1 e 2 diesel anche sabato, domenica e festivi dalle ore 7.30 alle ore 19.30.

Per quanto riguarda invece altre categorie di veicoli, le autovetture private Euro 3 diesel senza filtro antiparticolato non potranno circolare in ambito urbano dalle ore 9 alle ore 17, mentre i veicoli commerciali Euro 3 diesel senza filtro antiparticolato saranno bloccati dalle ore 7:30 alle 9:30. L'effettiva sospensione delle disposizioni avverrà, come riportato sul sito del Comune di Milano, "con l'acquisizione del rilevamento ufficiale il terzo giorno e conseguente efficacia il quarto".

Oltre alle auto ci sarà una stretta anche sui sistemi di riscaldamento.

L'appello dell'assessore a non usare le automobili - "L'inquinamento è causato al 44% dai veicoli diesel, al 25% dal riscaldamento a gasolio e al 16% dai processi industriali", ha dichiarato Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Ambiente. Inoltre viene introdotto il limite a 19 gradi (con tolleranza di 2 gradi centigradi) per le temperature medie nelle abitazioni e negli esercizi commerciali; non potranno essere utilizzati impianti domestici alimentati a biomassa legnosa al di sotto della classe 3 stelle in base alla classificazione ambientale individuata da Regione Lombardia. Dal 2002, primo anno di monitoraggio ufficiale del PM10, c'è stato un miglioramento nella qualità dell'aria. "Siamo ancora lontani dai 35 giorni annui previsti dalla normativa europea, ma con i provvedimenti che stiamo adottando ci arriveremo".