Il video del migrante annegato nel Canal Grande

Il video del migrante annegato nel Canal Grande

Dalle rive i veneziani vedono un giovane di colore alle 15.30 di una tranquilla domenica di gennaio in acqua nel tratto di Canal Grande davanti alla stazione di Santa Lucia. Tra le grida dei presenti si sente apostrofare "Africa!". Nessuno si getta in acqua per tentare di salvarlo. Si chiamava Pateh Sabally, aveva 22 anni e viveva in Italia grazie a un permesso di soggiorno per motivi umanitari, ottenuto dopo essere fuggito dal Gambia. La Procura di Venezia ha aperto un fascicolo di inchiesta ed ha sequestrato quei filmati per far luce sulla vicenda. E ancora: "Se lanci un salvagente a qualcuno impietrito dall'acqua gelida non lo prenderà, è meglio cercare di afferrare la persona da un barchino". Aveva un permesso di soggiorno in tascaPatehSabally. Nessuno si è tuffato per salvarlo: i testimoni oculari lo guardano morire ma non intervengono. Dice sempre il Corriere: "La relazione della polizia è arrivata sul tavolo del pm Massimo Michelozzi che deciderà in queste ore se disporre l'autopsia, anche se dalla prima ricostruzione non sembra ci sia alcuna ipotesi di reato".

Pateh Sabally era partito da Pozzallo, in Sicilia, dove era sbarcato due anni fa. Era arrivato domenica scorsa a Venezia: appena sceso dal treno ha lasciato lo zainetto fuori dalla stazione e ha deciso di togliersi la vita gettandosi nel canale. Quattro i salvagenti che gli sono stati lanciati, ma lui si è rifiutato di afferrarli.