Hotel Rigopiano, proseguite nella notte le operazioni di soccorso

Hotel Rigopiano, proseguite nella notte le operazioni di soccorso

All'appello mancano ancora una ventina di persone.

Dopo essere stato salvato il bambino è stato trasportato all'ospedale di Pescara e starebbe tutto sommato bene, anche se decisamente sotto shock. Si tratta di quattro delle cinque che erano state individuate nella giornata di ieri. "Potrebbero essere persone vive, ma anche le strutture dell'albergo che si muovono sotto il peso della neve". "Dagli occhi si capiva che erano sconvolti positivamente per averci visto", ha raccontato il vice brigadiere del soccorso alpino della Guardia di finanza Marco Bini. In serata i vigili del fuoco hanno estratto vivi tre bambini, che si aggiungono alla moglie e al figlio di Giampiero Parete, il primo superstite della slavina. I vigili del fuoco stanno utilizzando delle sofisticate strumentazioni in grado di localizzare i cellulari dei dispersi con un elevato livello di precisione.

Nata al comando dei vigili del fuoco di Pisa una quindicina di anni fa, la squadra Usar Medium, in collaborazione con altri soccorritori provenienti da altre squadre, è riuscita a salvare le persone intrappolate sotto metri di neve e macerie in quel che resta dell'hotel Rigopiano. Dall'esterno, infatti, non si sentivano voci: la struttura li ha protetti ma non permette di comunicare con l'esterno, anche a causa della neve che assorbe i suoni.

A tutti i soccorritori impegnati a Farindola sono arrivate le parole di ringraziamento ed elogio del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che ha dichiarato: "Grazie alle migliaia di civili e militari che stanno lavorando per salvare le vite e ridurre i disagi". Per questo, chiunque arrivi per lavorare deve indossare l'Arva, lo strumento che consente di essere localizzati sotto le valanghe, e deve registrarsi prima di entrare nell'area di ricerca. "Sono all'interno di un vano, non facile da raggiungere". Un numero questo, su cui non c'è ancora certezza da parte della Prefettura di Pescara. "La cosa fondamentale è continuare a scavare". Il mezzo che però è al centro dell'inchiesta della Procura è un Unimog, cioè un camioncino polivalente che d'estate taglia l'erba e d'inverno spazza la neve.