Elicottero cade a Campo Felice,6 a bordo

Elicottero cade a Campo Felice,6 a bordo

Il 20 gennaio i due amici erano stati insieme a scavare fra le macerie dell'hotel Rigopiano, travolto il 18 gennaio da una valanga. "Il soccorso poteva essere effettuato solo da un elicottero dotato di verricello", ha confermato ancora Bianchi, sempre durante l'intervista al Tg2000.

Elicottero caduto, l'inviato: "A bordo uno sciatore ferito e 5 persone, tra cui un medico" "Gli abitanti delle zone vicine hanno parlato di un forte boato - è la cronaca del nostro inviato in Abruzzo Corrado Zunino -". Sei in tutto le vittime. Una gamba fratturata, nulla di particolarmente serio.

Davide De Carolis, tecnico dell'elisoccorso del soccorso alpino e consigliere comunale di Santo Stefano di Sessanio (L'Aquila), appassionato di montagna fin da giovanissimo, è tra le vittime della tragedia di Campo Felice. C'era una fitta nebbia. Era molto esperto, raccontano i colleghi, e quel tragitto lo conosceva. A complicare le operazioni il vento, che comunque dagli esperti del luogo viene definito non fortissimo in questo momento, e da raffiche di neve. Pochi minuti dopo mezzogiorno un segnale di crash è stato raccolto dalla centrale operativa del 118 di Rieti. I soccorsi sono partiti immediatamente. Anche perché la nebbia sugli impianti era fittissima e pare che già in fase di atterraggio il pilota avesse avuto problemi ad individuare il ferito.

Lo sciatore soccorso, morto nello schianto, era Ettore Palanca, 50 anni di Roma, sposato, maitre dell'Hotel Cavaliere Hilton di Roma. Le operazioni per il recupero sono andate avanti per circa tre ore, tra lo sgomento di tutti quei soccorritori che avevano lavorato con i componenti della squadra del 118.

A bordo ci sarebbero sei persone, il pilota più cinque operatori sanitari. L'elicottero era di modello AgustaWestland AW139 e non era stato utilizzato nei giorni scorsi nei soccorsi ai comuni colpiti dalle valanghe e dai terremoti nel Centro Italia. "Volava basso e piano, c'era molta nebbia". Arrivati a 500 metri dal luogo dove si trova, hanno riferito che il mezzo è distrutto, e per trovarlo hanno dovuto utilizzare gli infrarossi. Oggi si tenterà di recuperare il registratore di volo, la cosiddetta scatola nera, mentre ieri sera i carabinieri hanno acquisito i nastri registrati delle telefonate con le richieste di soccorso e hanno ascoltato alcuni operatori del 118.