Basket: Avellino stende la capolista, la Scandone sconfigge Milano 80 a 68

Basket: Avellino stende la capolista, la Scandone sconfigge Milano 80 a 68

McLean schiaccia. Fesenko segna da sotto. McLean e Cinciarini accorciano.

SECONDO QUARTO - Fontecchio inizia bene il quarto per Milano, la Scandone risponde con Randolph e Fesenko ma ora l'inerzia è degli ospiti che recuperano cinque punti con i canestri di Raduljica Pascolo e costringono coach Sacripanti a chiamare time out (34 a 24). Al rientro in campo i lombardi trovano quattro punti dalla con Raduljca, risponde Thomas sempre da due poi Zerini segna e subisce fallo completando il gioco da tre.

2° Quarto: Randolph dalla media. Ragland dall'arco. Simon dalla media prima della tripla di Obasohan. Così perde nettamente e senza neanche combattere troppo l'Emporio Armani sul campo di Avellino per 80-68 Non che fosse scontato, ma nel calendario questo match era segnato come uno di quelli ad altissimo rischio perchè oltre alla forza dell'avversario, che è senza dubbio la vera antagonista dei milanesi per il tricolore, c'erano da gestire appunto anche le energie dopo il "tour de force" causato dalla "doppietta" di Eurolega. E Avellino vola davvero nel primo quarto fino a quando doppia addirittura i biancorossi sul 30-15 al 10'. Raduljica in post basso trova due punti ma poi è ancora Obasohan a salire in cattedra prima con un tiro dalla media e poi con una schiacciata che infiamma la platea (63-48 al 29'), il canestro sputa fuori la possibile tripla di Leunen e Abass punisce da tre. L'Armani chiude le maglie in difesa e Avellino deve aspettare una magia di Ragland per tornare a segnare, stavolta la difesa buona è della Sidigas e Fesenko riporta i suoi a +9 (42 a 33). In 7 minuti l'Olimpia torna sul -5 (38-33) ma l'ultima parole del primo tempo è di Ragland che si accende con 9 punti (senza errori) che portano la Scandone sul 47-36 del riposo lungo. Avellino, però, non capitalizza al meglio il momento no dell'EA7 e realizza solo un punto (1/2 di Obasohan) riportandosi sul +15 (59-44). Milano rientra sul -5 con McLean, ma Avellino reagisce con i suoi lunghi fino al successo finale.

Avellino sembra sulle gambe per il grande sforzo dei primi 3 quarti: ci vuole una giocata estemporanea per ricacciare definitivamente indietro l'Olimpia e, ovviamente, non può che farla capitan Gren che con un gioco da 4 punti fa scappare definitivamente Avellino sul 69-60. Pascolo da sotto dice che Milano non molla ma Ragland da tre è una sentenza. McLean e Kalnietis ci provano per Milano ma Leunen non sbaglia da 3 (74-65).