Arriva Monkey, la nuova app per teenagers

Arriva Monkey, la nuova app per teenagers

Ed infatti, come i simpatici primati, i media mainstream hanno cominciato uno dopo l'altro a descrivere Monkey come il social network destinato persino a far tramontare l'era di Facebook. I giovani però viaggiano ancora più veloci e potrebbero presto trovare un nuovo social di riferimento: Monkey.

Il giovanissimo australiano Ben Pasternak e l'americano Isaiah Turner, di soli 17 e 18 anni, sono riusciti ad attirare l'attenzione del mondo tecnologico, suscitando addirittura l'interesse del CEO Apple Tim Cook, il quale ha inviato un'e-mail di complimenti ai due teenager per la realizzazione del loro primo social network pensato per la generazione dei Millennial: Monkey. Se si vuole continuare la conversazione basta diventare amici, ma se dopo dieci secondi entrambi i partecipanti alla chat non scelgono di continuare aggiungendo più tempo, la conversazione finisce. I ragazzi si sono conosciuti nel Web, dato che Pasternak risiedeva a Sydney, dove già cominciava a diventare famoso per aver realizzato l'app Flogg, mentre Turner viveva nel Maryland. Eppure, è repubblica.it ha riportare che il suo giornalista, provando l'applicazione, si stava connettendo "a un 25enne degli Stati Uniti". Ora condividono un appartamento a New York. Al momento - secondo il New Yorker - con questo meccanismo l'app ha totalizzato circa mezzo milione di chiamate casuali tra i suoi utenti. "Con gli amici della vita reale si possono generare pettegolezzi o drammatizzare situazioni, con quelli online non ci sono legami, puoi lasciarti andare di più". Proprio come ChatRoulette si viene eliminati spesso, ma quando si incontra qualcuno affine e simpatico si può allungare il tempo a disposizione per la videochat di un ulteriore minuto oppure spostare la conversazione sull'applicazione Snapchat.

Al momento, la nuova app/social Monkey è seguita già da alcune centinaia di miglia di utenti, ma c'è chi scommette che crescerà nei prossimi mesi in maniera esponenziale. Un altro punto controverso. I consensi arrivano anche dall'ex presidente di Tumblr, John Maloney. E uno dei due, Ben Pasternak, presenta già dei tratti maniacali come Mark Zuckerberg e Steve Jobs: indossa sempre lo stesso tipo di pantaloni.