A Peña Nieto non piace il muro

A Peña Nieto non piace il muro

La linea di protezione alla frontiera con il Mexico si farà subito. Innanzitutto, non è Trump che deglobalizza il pianeta, ma è il commercio globale che è in frenata da oltre 10 anni. Lo scorso anno, lo stesso Trump aveva stimato una spesa "probabilmente" pari all'equivalente di 7,5 miliardi di euro e detto che si sarebbe sviluppato su un tratto di circa 1600 chilometri.

Pena Nieto si e' dichiarato disponibile a trattare sul Nafta ma con due punti fermi: il rispetto dei diritti umani degli irregolari rimpatriati e la liberta' di rimesse di denaro da parte degli emigrati messicani.

Secondo il NYTimes, tra gli ordini che firmerà Trump ci sono anche quelli sulla sicurezza nazionale.

"Apprezziamo le proposte di Trump e il suo impegno per il settore auto".

E anche per questo che è stato eletto.

"La nostra volontà di seguirlo è chiara se ci sarà un giusto rafforzamento economico con una ripresa della produzione manifatturiera in Usa", ha aggiunto.

STRETTA ALL'IMMIGRAZIONE. Di pari passo è stata annunciato anche Il rafforzamento delle leggi sull'immigrazione: saranno creati più spazi detentivi lungo il confine, sarà messa fine alla politica del 'catch and release' (cattura e libera) dell'amministrazione Obama e non saranno più concessi finanziamenti alle cosiddette 'città santuario', quelle che proteggono gli illegali. L'Europa, infatti, concederà al Canada e alle sue imprese con il Ceta condizioni di favore per l'accesso al nostro mercato comune. Non so bene in che forma. Il presidente ha ribadito che il Messico rimborserà il costo della costruzione del muro "al 100%". Noi siamo l'ombelico del mondo e il loro polmoni. Il governo del Messico è sempre presente per i migranti che hanno bisogno dell' aiuto.