Ue, Paesi liberi di tagliare Iva ebook

Ue, Paesi liberi di tagliare Iva ebook

Infine, la Commissione ha mantenuto la sua promessa: gli Stati membri potranno applicare la stessa aliquota IVA alle pubblicazioni elettroniche, come i libri in formato elettronico e i quotidiani online, e ai loro equivalenti in formato cartaceo; sono state infatti soppresse le disposizioni che escludevano le pubblicazioni elettroniche dal trattamento fiscale favorevole riservato alle pubblicazioni cartacee tradizionali.

La Commissione Ue punta a fissare nuove regole per l'e-commerce, regole più semplici ma anche più vantaggiose per le imprese che sono attive nella vendita online.

Il commissario per gli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici ha spiegato che le norme proposte vogliono semplificare la vita delle imprese online: "Ora le imprese, grandi e piccole, che vendono online all'estero adempiranno ai loro obblighi Iva nello stesso modo in cui lo farebbero per vendite effettuate nei loro paesi".

Questa proposta, secondo la Commissione, consentirà ai paesi membri di recuperare 5 miliardi di euro in mancate entrate da Iva sulle vendite da eCommerce, una somma destinata a lievitare a 7 miliardi nel 2020 senza un immediato intervento normativo.

L'introduzione di un portale a livello dell'UE per i pagamenti IVA online (lo "sportello unico") permetterà di ridurre significativamente le spese per gli adempimenti IVA; le imprese dell'Unione potranno così risparmiare 2,3 miliardi di euro all'anno.

Secondo Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione si mantiene fede all'impegno di "liberare il potenziale del commercio elettronico in Europa". Quella di oggi, insomma, "è la conferma di una tendenza non più reversibile ed è bene che anche la Commissione Europea ne abbia preso atto" ha concluso Motta, "auspichiamo ora un iter spedito perché la proposta diventi operativa". La proposta odierna non solo stimolerà le imprese, in particolare le più piccole e le start-up, ma potenzierà l'efficienza dei servizi pubblici e incrementerà la cooperazione transfrontaliera'.

Sulle aliquote, in particolare, la Commissione propone due opzioni: la prima è quella di mantenere l'aliquota standard minima del 15% e di rivedere regolarmente la lista di beni e di servizi che beneficerebbero di aliquote ridotte, sulla base dei suggerimenti degli Stati membri; la seconda è di abolire la lista di beni e servizi che possono beneficiare di aliquote ridotte.

· la semplificazione delle norme IVA per le start-up e le microimprese che vendono online: l'IVA sulle vendite transfrontaliere di valore inferiore a 10 000 euro sarà gestita a livello nazionale. Con circa 150 milioni di pacchi importati ogni anno nell'UE in esenzione IVA, il sistema è suscettibile di ingenti frodi e abusi, il che crea forti distorsioni a scapito delle imprese dell'UE. "Perderanno cosí meno tempo, ci sará meno burocrazia e i costi saranno inferiori". Con le nuove norme, invece, basterá presentare una dichiarazione trimestrale valida per tutto il territorio Ue attraverso uno sportello unico online. Bruxelles ha fatto inoltre sapere che le nuove norme non saranno vincolanti per gli stati membri che, pertanto, potranno decidere in totale autonomia sulle regole dei propri regimi fiscali.