TAV: M5S fuori Osservatorio Torino-Lione. Ma ok Appendino a uso passante ferroviario

TAV: M5S fuori Osservatorio Torino-Lione. Ma ok Appendino a uso passante ferroviario

Il sindaco di Torino Chiara Appendino, circondata dai suoi consiglieri pentastellati, ha annunciato, ieri, che la Città uscirà dall'Osservatorio della Torino-Lione.

Il sindaco Chiara Appendino ha commentato così la scelta: "Siamo fortemente contrari alla Tav, un investimento che anche alla luce dei benefici previsti non riteniamo necessario o prioritario e pensiamo che quelle risorse andrebbero investite meglio". Nella mozione si impegna a "esplicitare in tutte le sedi istituzionali e politiche, locali, nazionali ed europee, la contrarietà della Città alla proposta della nuova linea Torino-Lione e in particolare alla realizzazione del tunnel di base, delle nuove linee ferroviarie di adduzione e delle relative opere preliminari". Il M5S avrebbe voluto organizzare un consiglio comunale aperto ma Pd, Moderati, liste civica per Torino e Morano non hanno dato il via libera. Però l'iniziativa è doppiamente ipocrita perché il sindaco si appresta a firmare, con il presidente della regione e il governo un accordo che prevede finanziamenti per le opere conmesse alla Tav. "Appendino sa che l'opera comunque si farà, quindi non perda tempo ad elargire contentini ai suoi sostenitori". All'interno di questo patto sono contenute molte opere figlie della realizzazione della linea ad Alta Velocità Torino-Lione.

Dopo la dura presa di posizione dell'amministrazione, dall'Osservatorio fanno sapere che si va avanti. Infatti, dopo le Olimpiadi di Roma bocciate dalla sindaca Virginia Raggi, il Comune di Torino uscirà dall'Osservatorio sulla Torino-Lione. "Spiace questo annuncio unilaterale senza aver avviato quel confronto con tesi diverse da quelle da loro espresse come concordato nell'unico incontro con la sindaca Appendino".

Una decisione promessa e lungamente attesa dal movimento No Tav, un segnale politico forte in attesa che la Camera approvi la legge di ratifica tra Italia e Francia ignorando completamente il No del nostro territorio e tutte le ragioni ampiamente divulgate in questi anni.