Schiaffo Trump alla Cina, telefonata con leader Taiwan

Schiaffo Trump alla Cina, telefonata con leader Taiwan

La telefonata tra il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente di Taiwan Tsai Ing-wen non cambierà la politica americana di "una sola Cina". Pechino, chiamata in causa, si è detta "fiduciosa che i rapporti con gli Stati Uniti non possano subire rotture".

Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha descritto l'accaduto come "un trucchetto di Taiwan", auspicando che le relazioni con gli Usa "non vengano danneggiate o intralciate", secondo quanto riportato dal Telegraph.

I primi a dare la notizia del colloquio telefonico tra Trump e il presidente taiwanese Tsai Ying-wen sono stati il Financial Times e il Taipei Times. Con buona pace di Pechino che considera l'isola di Taiwan non uno stato indipendente ma una sua provincia. La politica "dell'unica Cina", ha aggiunto, è "la pietra angolare" delle relazioni fra Cina e Stati Uniti. E sebbene Cina e Taiwan abbiano saputo convivere fino ad ora, le tensioni sono aumentate tra le due nazioni dall'elezione di Tsai, secondo cui Pechino deve rispettare la democrazia di Taipei. "Con questo tipo di mossa Trump ha gettato le fondamenta per una duratura competizione strategica nelle relazioni sino-americane".

La stessa Casa Bianca ha cercato di smorzare i toni, riaffermando anche lei il principio "una sola Cina", che con Richard Nixon e Mao Zedong, Henry Kissinger e Zhou Enlai, ha portato alla riapertura dei contatti con al Repubblica Popolare Cinese (ed il riconoscimento del solo governo cinese di Pechino nel 1978) a scapito di tutti gli altri stati orientali legati alla Cina, evitando (finora) qualsiasi atto diplomatico che ne implichi un riconoscimento o legittimazione internazionale (a partire dalla chiusura dell'ambasciata Usa a Taipei nel 1979).

Analisti pensano che il gesto sia una specie di ricatto verso Pechino per ricevere concessioni economiche, tenendo conto che la Cina è il Paese straniero a possedere una larga fetta del debito estero Usa: circa il 10%, con 1240 miliardi di dollari.