Scatta la semplificazione per il settore vitivinicolo: è legge il testo unico

Il primo l'approvazione definitiva del meglio conosciuto "Testo unico del vino e della vite" e il secondo la firma, alla presenza del Ministro, a Rocca Imperiale (CS), del protocollo d'intesa tra regione Calabria e Basilicata per l'incremento della dotazione idrica a scopo irriguo nell'alto Jonio cosentino. Un risultato al quale abbiamo lavorato molto in questi mesi insieme al Parlamento e che oggi è realtà. "Una norma tanto attesa che aiuta e sostiene il fermento che si respira nel settore".

Finalmente una buona notizia per i viticoltori padovani: con il via libero definitivo al testo unico sul vino saranno liberati da almeno metà delle famigerate carte che rubano tempo prezioso alla cura del vigneto e della cantina. La nuova normativa sul settore vitivinicolo punta soprattutto a mettere in atto un'operazione concreta di semplificazione su produzione, commercializzazione, denominazioni di origine, indicazioni geografiche, menzioni tradizionali, etichettatura e presentazione, gestione, controlli e sistema sanzionatorio.

Approvato alla Camera il Testo Unico del Vino, che diventa legge di riferimento per tutto il settore vinicolo. Un comparto importante quello del vino, che vale più di quattordici miliardi di euro, con un valore esportato che si avvicina ai sei miliardi, un settore che oggi è stato semplificato da un'unica legge di novanta articoli. Più certezza del diritto, meno contenziosi e un sistema di controlli migliore per la tutela di un settore chiave per l'agroalimentare italiano - sottolinea il Mipaaf -. C'è poi spazio per l'innovazione, con la possibilità di introdurre in etichetta sistemi di informazione al consumatore, che sfruttino le nuove tecnologie, contribuendo ad aumentare la trasparenza.

"La promessa di approvare il provvedimento entro l'anno è stata mantenuta - spiega il viceministro Andrea Olivero - grazie all'impegno dei parlamentari e al confronto costruttivo con tutti gli attori della filiera".

Il Centro di Ricerca, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana festeggia "l'introduzione per la prima volta di una disposizione sulla salvaguardia dei vigneti eroici o storici che si prefigge di promuovere interventi di ripristino recupero e salvaguardia di quei vigneti che insistono su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico, che rappresenta un grande risultato". E una forte incidenza sul fronte dell'occupazione.