Referendum. Seggi aperti fino alle 23. Oltre 46 milioni chiamati al voto

Referendum. Seggi aperti fino alle 23. Oltre 46 milioni chiamati al voto

Sarà un voto veloce, una pratica molto semplice quella che domenica 4 dicembre 2016 tutti i cittadini italiani maggiorenni aventi diritto al voto dovranno affrontare.

Urne aperte dalle 7.00 alle 23.00. Ciò premesso, sono ammessi al voto assistito presso il seggio gli elettori che, presentando apposita certificazione sanitaria, abbiano ottenuto, da parte del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, l'inserimento sulla propria tessera elettorale dell'annotazione del diritto al voto assistito mediante apposizione del codice (AVD). "Parlare di brogli intenzionali" nel voto all'estero, "non solo non ha senso ma è anche offensivo per tutte le istituzioni che svolgono questo compito".

Di seguito una guida sintetica al voto, con le informazioni per chi non ha ancora deciso se votare e come votare. Il voto all'estero è stato proposto dall'allora ministro del centrodestra Tremaglia e votato a sinistra. Se la maggioranza voterà Sì, la riforma sarà approvata. "Il sì non serve a rafforzare il governo, ma l'Italia", ha detto ieri sera Renzi, durante il comizio conclusivo in piazza della Signoria.

Se si vota SI si chiede di confermare la legge costituzionale e approvare la riforma. Il procedimento prevede più passaggi.

A che ora si capirà davvero chi avrà vinto? Sedi anagrafiche di Municipio (via Padova 118, via Sansovino 9, via Oglio 18, viale Ungheria 29, via Boifava 17, viale Tibaldi 41, via Legioni Romane 54, piazza Stovani 3, via Paravia 26, piazzale Accursio 5, via Baldinucci 76, largo De Benedetti 1, via Passerini 5) sono invece aperte sabato 3 e domenica 4 dicembre, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.

Specie ora che i dati raccontano di un'affluenza record, il 40% - in arrivo dai consolati una stima di un milione e 600mila schede - una buona notizia soprattutto per Matteo Renzi si sarebbe accontentato del 30%, confidando sul fatto che più cittadini si fossero recati alle urne più chance di vittoria otterrebbe. Con una proporzione che potrebbe essere di due voti su tre.

La competenza principale che rimane alle regioni sarà la sanità.

Cosa cambierebbe in caso di "Sì"? Da questa clausola sono escluse le regioni a statuto speciale. Lo scrutinio inizierà già a chiusura delle votazioni. Quali sono i rischi maggiori se dovesse vincere il Sì?

La riforma prevede anche l'abolizione del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, un organo previsto dalla Costituzione (all'articolo 99). Nella storia recente, anche nel collegio estero, non è mai successo. Il risultato del referendum sarà quindi valido indipendentemente da quante persone andranno a votare ed in caso di scarsa partecipazione al voto sarà una minoranza a decidere l'assetto del nuovo sistema parlamentare italiano.