Pancalli (CIP) risponde al sindaco di Suvereto sul caso Zanardi

Pancalli (CIP) risponde al sindaco di Suvereto sul caso Zanardi

Inizialmente il sindaco ha cercato di spiegare le motivazioni del post "la satira serve per muovere le coscienze e attraverso un pugno nello stomaco far riflettere sulle questioni", poi ha deciso di cancellare il post incriminato sottolineando che la sua era solo una battuta e che reputa Zanardi una persona speciale. Conosco la storia di Zanardi, è una persona meravigliosa.

Parodi spiega di avere per questo scelto di "buttarla in caciara" usando facebook: "Da giorni - dice - pubblico battute su questa pessima campagna elettorale, ad esempio chiedendo se il Cnel sia una preposizione articolata o un ente inutile". Piuttosto, aggiunge Parodi, "c'è stato un attacco mirato e 'strano: circa 200 messaggi pesantemente offensivi contro di me da profili che non conosco". E poco importa se il primo cittadino non guida una metropoli ma un comune di tremila anime Suvereto (Livorno), uno dei borghi più belli d'Italia tra le colline e il mare della Val di Cornia. Ho recentemente dichiarato che la crescita del nostro paese si misura non soltanto in percentuali del PIL, ma anche nella cultura di chi lo compone. Mi è sembrata una cosampilotata. Anzi, tiene a precisare che la battuta non gli "sembrava particolarmente brutta". "Il premio per l'uscita più infelice va, oggi, a Giuliano Parodi, sindaco M5S di Suvereto (Gr)". Il sindaco Parodi ha cancellato il post, ma non cancellerà le forti polemiche.

"Vorrei sapere dove è la morale di queste persone, visto che mi accusavano di non averla. Ho dato scioccamente lo spunto a chi mi avrebbe attaccato comunque". Ho molto rispetto per Zanardi e per quello che rappresenta per tutti noi. Si' perche' oltre alla levata di scudi del comitato nazionale "Basta un si'", la pagina del primo cittadino e' stata invasa dalle critiche via etere.

Sulla vicenda del sindaco Parodi, eletto con una lista civica nel maggio 2014, si è espressa la deputata Pd Laura Coccia. L'unico collegamento, flebile, con i Cinquestelle è che il sindaco di Livorno Filippo Nogarin lo aveva proposto (senza successo) come presidente della Provincia anche perché con lui fa asse spesso per "battersi" contro la maggioranza di sindaci del Pd.