Manovra, Renzi: "Giù le tasse. Soldi per Sanità e pensioni"

Manovra, Renzi:

Ad illustrare la manovra in conferenza stampa sia il premier che il ministro Pier Carlo Padoan. "E' una legge di stabilità - ha detto Renzi- che è ben impostata e nessuno potrà rimetterne in discussione i capisaldi".

SANITA' - Sulla sanità, "le polemiche stanno a zero: il fondo sanitario arriva a 113 miliardi, 2 in più: in particolar modo Epatite C, nuovi farmaci oncologici e vaccini, oltre alla stabilizzazione dei medici e infermieri".

Prima del voto alla Camera, Renzi era tornato sui temi fiscali legati all'esito del referendum di domenica prossima. "Va giù l'Ires, via l'Irpef agricola, interventi sulle partite Iva", spiega il presidente del Consiglio, riconoscendo che "alcune buone notizie sono arrivate dal passaggio alla Camera". "E' difficile trovare una legge di Stabilità cosi ricca di buone notizie come quella che i cittadini stano per vedere approvata", ha aggiunto.

"Ci sono 23 miliardi di tasse in meno". "La riduzione delle tasse è strategiaca e decisiva", ha insistito ancora Renzi. Poi ha però ammesso: "Non dico che abbiamo fatto tutto bene".

Il credito di imposta è lo strumento perchè il privato possa ricostruire ed è lo strumento che ha efficacia non su un singolo anno ma su più anni.

"Il sistema istituzionale italiano ha molti elementi di garanzia, un governo c'è sempre: politico, tecnico, iper-politico, iper-tecnico, faremo di tutto perché l'Italia sia in condizioni di affrontare sfide".

"Non siamo riusciti a fare di più". L'attività parlamentare va avanti e il Senato ha tutto il tempo per chiudere in tempi ragionevoli la legge di bilancio. Eppure, per le opposizioni l'esame della manovra anche quest'anno si tratta di "un'occasione persa": per Stefano Fassina di Sinistra Italiana il governo Renzi "conferma la linea di politica economica centrata sugli incentivi agli investimenti privati" mentre il presidente dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta definisce la conferenza stampa una "ridicola messa in scena in TV". I voti favorevoli alla legge di bilancio, su cui il Governo ha incassato venerdì scorso la fiducia, sono stati 290, i voti contrari 118 e 3 le astensioni. E anche con il cuore.