Ingegnere ucciso a coltellate in strada a Napoli

Ingegnere ucciso a coltellate in strada a Napoli

Secondo quanto si è appreso, il killer ha chiamato al citofono la vittima che è uscita di casa ed è stata accoltellata da almeno un fendente che gli ha reciso la carotide. LITE PER L'EREDITÀ: "AVEVA DENUNCIATO I FAMILIARI" Da mesi, infatti, tra l'ingegnere e alcuni familiari esistevano forti dissapori legati alla morte del padre e alla eredità.

All'epoca però in molti nutrivano dubbi sulla storia dell'ingegnere, la quale era stata bollata come una semplice paranoia personale: gli interrogatori agli operatori del 118 che decretarono il decesso naturale non portarono a nulla di nuovo, e gli stessi familiari dell'anziano deceduto mantennero la loro versione dei fatti. Sembra che l'ingegnere abbia discusso con l'assassino prima del colpo mortale. In un primo momento si era parlato di una rapina finita male, di aggressione da parte di cinque persine, ma poi, con il passare delle ore, più il quadro si è fatto chiaro. Il fascicolo fu archiviato per mancanza di elementi consistenti e la richiesta di riesumazione fu respinta. 51 anni, era originario di Napoli, dove aveva un'abitazione: ma viveva con moglie e figli sulle montagne abruzzesi. L'omicida nel frattempo si è dileguato. Si indaga per accertare cosa sia accaduto e il movente alla base dell'omicidio.

Il professionista è stato ucciso nel tardo pomeriggio di lunedì.

Ucciso mentre stava rientrando a casa. Incrociando l'esito delle verifiche con le testimonianze già raccolte e i dati ricavati da telefonino e computer della vittima si potrà probabilmente arrivare alla soluzione del giallo.