Il testo unico sul vino è legge: è un inno alla semplificazione

La Camera ha approvato, a soli due mesi dal passaggio iniziale e dopo l'ultima votazione al Senato, la prima regolamentazione certa e completa a livello europeo del nostro comparto. "Le istituzioni e le forze politiche hanno dimostrato una nuova attenzione e disponibilità al dialogo che ha dato vita ad un documento di cui siamo certamente soddisfatti". Ora è necessario mettere mano ai decreti attuativi di questo provvedimento e continuare a lavorare affinché il testo di questa legge diventi comprensibile a tutti.” Gli fa eco Flavio Scagliola, presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Asti: “questa approvazione era già nell'aria da tempo e rappresenta una serie di normative che vanno realmente incontro alle esigenze dei viticoltori.

Si tratta, per Shaurli, di "un'operazione che consente di semplificare e migliorare i controlli, ridurre la burocrazia e dare ulteriore impulso ad un settore trainante che vale oltre 14 miliardi di euro, con un export che supera i 5,5 miliardi".

Coldiretti osserva che con l'approvazione definitiva del Testo Unico sul vino si taglia del 50% il tempo dedicato alla burocrazia, difatti ad oggi sono 100 le giornate di lavoro che ogni impresa vitivinicola è costretta a 'sacrificare' per soddisfare le 4mila pagine di normativa che regolamentano il settore.

Il Testo Unico sul vino porta finalmente alla semplificazione delle comunicazioni e adempimenti a carico dei produttori, revisione del sistema di certificazione e controllo dei vini a denominazione di origine ed indicazione geografica con un contenimento dei costi, alla revisione del sistema sanzionatorio, l'introduzione di sistemi di tracciabilità anche per i vini a IGT e norme per garantire trasparenza sulle importazioni dall'estero. Un risultato di una lunga mobilitazione per liberare le energie del settore più dinamico del Made in Italy agroalimentare che ne rappresenta peraltro la principale voce dell'esportazione - continua Coldiretti - nel sottolineare che con la semplificazione si sostiene la competitività di un settore che in Italia offre opportunità di lavoro ad 1,3 milioni di persone.

Tra le novità apportate dalla riforma è prevista una disposizione sulla salvaguardia dei vigneti eroici o storici al fine di promuovere interventi di ripristino recupero e salvaguardia di quei vigneti che insistono su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico.