FCA, +10,4% le immatricolazioni in Italia a novembre 2016

FCA, +10,4% le immatricolazioni in Italia a novembre 2016

Oltre 41.300 le registrazioni, per una quota del 28,3% (+0,6 punti percentuali rispetto a un anno fa).

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso i dati del mercato auto per il mese di novembre 2016, che segna una crescita del 8,2%. La quota è stata del 20,7 per cento.

In novembre le immatricolazioni del marchio Fiat sono state oltre 30.100, il 7,8 per cento in più nel confronto con l'anno scorso. Come anticipato, grandi protagoniste dei risultati di novembre sono le società, che segnano un incremento del 28% ed una quota che raggiunge il 21,5% (+3,2 p.p.). Nel segmento A, la Panda (con 13 mila immatricolazioni nel mese) e la 500 si sono confermate le più vendute, mentre la 500X (quinta nella 'top ten') e la 500L hanno dominato i loro segmenti. Tipo è ormai stabilmente nelle posizioni di vertice, sia della top ten sia del segmento C. Qubo e Doblò sono state ancora una volta le più vendute tra i multifunzionali. Le vendite retail sono state di 126.780 unità a novembre, in calo del 2% rispetto allo stesso mese del 2015 e pari al 79% del totale.

Lancia ha registrato in novembre quasi 4.400 auto (il 2,3 per cento in più rispetto a un anno fa) per una quota del 3 per cento. La Motorizzazione ha immatricolato 145.835 autovetture, con un aumento dell'8,19% rispetto a novembre 2015, quando ne erano state immatricolate 134.790. Nei primi undici mesi del 2016 il marchio ha registrato 33.400 vetture (il 17,6 per cento in più rispetto al 2015) la quota è stata del 2 per cento. Negli undici mesi dell'anno sono state vendute in tutto 1.699.944 vetture, con una crescita del 16,5% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso. La significativa crescita delle registrazioni in novembre è dovuta soprattutto alle vendite della Giulia, in aumento costante e con un trend fortemente positivo. Nel cumulato gennaio-novembre tali segmenti, seppur in crescita, sono quelli che presentano un tasso di incremento più basso, con le utilitarie che perdono 2,6 punti percentuali. Nel progressivo annuo le registrazioni del marchio sono state oltre 37.400, il 36,2 per cento in più rispetto a primi undici mesi del 2015.