Aeroporto di Fiumicino, maxi-sequestro di specie marine protette

Aeroporto di Fiumicino, maxi-sequestro di specie marine protette

Maxi sequestro da parte del Corpo Forestale di Roma e della Guardia di Finanza di coralli vivi e pesci tropicali a Fiumicino.

Sono stati denunciati a vario titolo i presunti sei responsabili.

L'indagine è partita dal controllo di alcune spedizioni in arrivo dall'Indonesia e da Singapore apparentemente regolari, in quanto corredate dalla documentazione doganale e dalle certificazioni Cites necessarie per l'importazione nel territorio di San Marino. Ma dalle indagini condotte dal pm di Civitavecchia Mirko Piloni è emerso che in realtà coralli e pesci tropicali erano destinati alla vendita su tutto il territorio nazionale.

Sembrerebbe che grazie alla presunta collaborazione di un grossista nei pressi di Roma, sia i coralli che i pesci, invece di giungere all'azienda importatrice, sarebbero stati dirottati ai negozi di acquari di numerosi città italiane. Il titolare della società di Monterotondo e altre cinque persone sono state denunciate, per i reati che vanno dal maltrattamento di animali, alle violazioni alle leggi e regolamenti inerenti l'importazione e commercializzazione di specie animali protette dalla Convezione di Washington e al contrabbando aggravato. Gli animali avrebbero continuato il loro viaggio senza il minimo rispetto delle procedure inerenti il trattamento e la movimentazione di fauna tropicale, con il rischio di ulteriori inutili sofferenze per loro. Sia i coralli sia i pesci sono stati salvati e trasferiti in sicurezza all'acquario di Livorno ed al museo di Storia Naturale di Calci, in provincia di Pisa, specializzati nella cura e nel sostentamento di questi animali.