Richiamati i droni Karma per problemi di sicurezza — GoPro come Samsung

Il richiamo del Karma è un altro duro colpo per GoPro. L'azienda ci tiene a specificare che nessuno si è fatto male, né si sono registrati danni a cose, esclusi ovviamente i droni coinvolti. Karma è infatti il primo velivolo "in miniatura" della società californiana, che doveva idealmente rappresentare il trionfale ingresso nel mercato dei droni. GoPro minimizza parlando di "casi sporadici", ma rifiuta di dire quanti siano stati gli incidenti e intanto è costretta a richiamarli tutti. Fin da subito siamo rimasti molto colpiti dalla tecnologia scelta da GoPro e speranzosi in grandi potenzialità future, almeno fino alla presentazione di DJI Mavic Pro, una settimana dopo. Le vendite del drone sono state sospese e riprenderanno "non appena il problema sarà stato risolto". Il guaio è seguito da vicino anche dalla FAA, l'ENAC americana, e un Nick Woodman in difficoltà si è scusato con i clienti per il pasticcio e ha detto che "stiamo lavorando in stretto contatto con la FAA e il Consumer Product Safety Commission (la commissione sulla sicurezza dei prodotti consumer) per intraprendere tutte le misure per rendere il processo di ritiro e rimborso il più semplice possibile". Ma per approfittare dei guai di GoPro i cinesi dovranno prima riuscire a risolvere i loro, di guai, e far arrivare per davvero il Mavic nei negozi, visto che ancora latita. Ragione che ha spinto l'azienda ad investire nella produzione di droni e, in particolare di Karma, anche in base alle previsioni di guadagno sulle vendite del nuovo prodotto.

A differenza che negli USA, in Italia il Karma non è mai arrivato.

Nel frattempo, i proprietari di Karma che si trovano a dover restituire il drone riceveranno un rimborso completo - maggiori informazioni disponibili sul sito https://gopro.com/2016karmareturn. GoPro Karma, al netto dei problemi di cui sopra - ha venduto solamente 2.500 unità dal giorno di lancio.

Nel corso dell'ultimo trimestre fiscale, GoPro ha presentato un quadro in forte calo rispetto al 2015: meno 40% dei profitti e passivo operativo di oltre 115 milioni di dollari.