Referendum costituzionale, ecco quando e come si vota

I gestori della pagina ufficiale del Sì al referendum si sono dissociati da questa operazione, ma è lecito pensare che chi l'ha portata avanti non sia un fautore del No, ecco. Non certo quegli stessi deputati che hanno già approvato l'Italicum e oggi sostengono il Sì. Non so se ce la faremo, ma di certo ci avremo provato, ed è un bel modo per guardare negli occhi i nostri figli.

Voglio essere chiaro su un punto prima di risponderle, questa riforma non è una "bacchetta magica", ma la possiamo paragonare ad un primo giro di una ruota bloccata da troppo tempo.

Il referendum costituzionale propone delle importanti modifiche al potere legislativo del Paese che diverrà materia della Camera, snellendo le procedure di navetta per l'approvazione tra Camera e Senato. Occorre votare NO per delegittimare in maniera limpida la prassi politica scatenatasi con la crisi ed incarnata da provvedimenti come la legge Fornero, il Jobs Act, il Piano Casa, lo Sblocca Italia. Il 60% di sconti agli elettori è applicato anche da Italotreno per viaggiare dal 25 novembre al 13 dicembre, purché portino con sé documento di identità, tessere elettorale o autocertificazione. Qualche giorno fa è successo un fatto strano: diverse persone si sono ritrovate improvvisamente iscritte alla pagina Fb "Perché Sì", chiaramente pro riforma. Gu invita quindi i suoi Guliebers a fare come lui, a votare PD al referendum e a votare Sì.

A questa nuovo senso di responsabilità si aggiungono i nuovi strumenti di democrazia diretta. Inoltre, gli italiani all'estero non potranno partecipare a un eventuale ballottaggio, quindi decidere, al pari di tutti gli altri cittadini, chi governa.

Aumenterà così il rapporto fiduciario e le istituzioni saranno più forti e rappresentative anche a livello internazionale.

Il pezzo sul referendum è diverso, ed entra davvero nel merito della riforma, difficile che J Ax o Fedez possano replicare dal fronte del No con un rap altrettanto efficace e pungente. Ebbene quella riforma avrebbe introdotto il c.d. Con qualsiasi numero di elettori il referendum sarà valido. Ma non solo: il 27 dovrà rappresentare quel movimento popolare emerso con la campagna, che più o meno consapevolmente sta ponendo al centro dell'agenda politica i temi che nessuna forza politica ha intenzione di toccare. Ad aumentare la confusione poi c'è una bulimia pazzesca sui social media, che unita ad una scarsa educazione civica, rende una riforma costituzionale non proprio semplice da comprendere nei suoi vari passaggi.

Il referendum 4 dicembre è una situazione unica.

Personalmente ritengo che non ci sia un singolo aspetto ma è l'impianto complessivo che merita attenzione e che viene perfettamente sintetizzato nel quesito referendario. Grazie al parere degli esperti che hanno analizzato la riforma Boschi e poi deciso di impegnarsi per una parte o per l'altra. Insomma non puoi dire che una cosa non va bene dopo che l'hai usata.