Pensione: Opzione donna estesa alle lavoratrici nate fino al 1958

Pensione: Opzione donna estesa alle lavoratrici nate fino al 1958

In pratica si vorrebbe disporre: l'illegittimità dell'indicizzazione delle pensioni, l'innalzamento della pensione minima a 780 euro mensili, l'aumento della no tax area per i pensionati a 9360 euro, la cancellazione dell'onerosità delle ricongiunzioni contributive presso l'Inps e infine la possibilità per i lavoratori precoci di accedere alla pensione dopo 41 anni di contributi versati senza alcun tipo di limitazione.

Riforma delle pensioni. Le ultime novità in tema di pensioni vengono dalla Commissione bilancio alla Camera. Il Governo continua a sostenere che oltre a quanto già previsto nella manovra non è possibile fare, per via delle scarsità di risorse.

RIFORMA PENSIONI NOVITÀ 2016: ROIETTI (UIL) CHIEDE MODIFICHE AI REQUISITI DI ACCESSO ALL'APE SOCIAL (OGGI, 23 NOVEMBRE) Domenico Proietti riconosce come un "segnale positivo" il fatto che il Governo voglia apportare delle modifiche alla riforma delle pensioni contenuta nella Legge di stabilità, che per ora sembrano essere limitate a Opzione donna e ottava salvaguardia degli esodati. Inoltre per richiedere la pensione anticipata con l'anticipo pensionistico è necessario aver versato almeno 20 anni di contributi e ricevere una pensione netta che non sia inferiore ai 700 euro netti. "Va comunque ricordato che si tratta di un diritto soggettivo che non prevede tetti numerici".

Una delle modifiche sulle quali si sta maggiormente discutendo è la cosiddetta Quota 41. Per opzione donna dobbiamo includere nella normativa anche le lavoratrici che compiono 57 o 58 anni nell'ultimo trimestre del 2015 e proseguire nella sperimentazione attraverso il monitoraggio dei risparmi. Soddisfazione ha espresso l'ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che da oltre un anno si è battuto per l'inclusione delle ultime lavoratrici escluse. Enrico Morando ha infatti annunciato che c'è la disponibilità a estendere l'istituto di Opzione donna e a portare dei correttivi all'ottava salvaguardia degli esodati. Senza dimenticare i lavoratori precoci, per i quali tuttavia non sono in vista "correttivi" rispetto alla Quota 41 finora introdotto per alcune specifiche categorie. Non resta quindi che attendere nuovi dettagli sugli emendamenti del Governo.