Napoli-Dynamo Kiev, il commento a caldo di Maurizio Sarri

Napoli-Dynamo Kiev, il commento a caldo di Maurizio Sarri

Sull'altro fronte la Dinamo Kiev, che si presenta in campo con un solo punto in classifica, può raggiungere con due vittorie il Besiktas ed agguantare, quanto meno, i sedicesimi di finale di Europa League.

Al Napoli come noto basta un pareggio per passare al turno successivo, ma anche la sconfitta non sarebbe inutile davanti ad un contemporaneo ko del Besiktas in casa della Dinamo Kiev. Poi, come per ogni evento che si rispetti, il segreto su Twitter è anche azzeccare l'hashtag giusto per la partita in corso. La risposta è semplice: un attaccante che faccia il gioco di Sarri, che possa concretizzare le occasioni che crea la squadra. "Sapevamo che il girone sarebbe stato molto equilibrato e che probabilmente la qualificazione ce la saremmo giocata all'ultima giornata - ha aggiunto Sarri - Non penso che ci sia un problema fisico, penso che stasera siamo stati condizionati dagli agenti esterni: è la testa dell'uomo, non dovrebbe ma funziona così". Si notano i progressi della difesa del Napoli, ma in attacco manca un centravanti di peso e quindi le finalizzazioni latitano, almeno per ora. Nel secondo tempo, due palle gol per Marek Hamsik, fra i più attivi nel Napoli, e Manolo Gabbiadini, entrato nella ripresa al posto di Lorenzo Insigne.

Finisce così con uno 0-0 che delude il pubblico del San Paolo che accoglie il risultato con una sonora bordata di fischi.

Nel frattempo il tempo passa e il Napoli sembra aver finito la benzina. "Il 3-3 di Beiktas-Benfica ha causato evidentemente un calo psicologico che ha condizionato la nostra prestazione".

Al di là di ogni considerazione, a sconcertare molti tifosi del Napoli è stata l'ammissione da parte dell'allenatore dell'inutilità - vera o presunta - di dover vincere la partita, quasi un segnale di resa anticipata, o comunque di scarsa sportività.