Legge ritorno Canapa, Coldiretti: "Fino anni '60 in Campania principali produzioni"

Legge ritorno Canapa, Coldiretti:

L'Italia - conclude Sani - è stata da sempre luogo ideale per la coltivazione della canapa industriale di qualità.

Lo sviluppo della filiera della canapa industriale è divenuta finalmente legge, grazie all'approvazione in Senato all'unanimità in Commissione Agricoltura, riunita in sede deliberante. La produzione infatti può essere impiegata in molteplici usi: dai tessuti ai materiali edili, dall'olio, vernici, saponi, cere, cosmetici, detersivi, carta, imballaggi fino a pasta e birra. Diamo riferimenti chiari ai tanti agricoltori interessati a poter investire in una filiera che ha moltissimi sbocchi commerciali, con un potenziale di redditività elevata. Negli anni '40, con 90mila ettari coltivati sul territorio nazionale, l'Italia era il secondo al mondo del settore e produceva più canapa di quanto se ne produce oggi in tutto il mondo, con 85mila ettari a livello mondiale (dati 2011).

Il declino è arrivato per l'avvento sul mercato delle fibre sintetiche e per la lotta internazionale contro gli stupefacenti che ha gettato un'ombra su questa pianta. La presente legge reca norme per il sostegno e la promozione della coltivazione e della filiera della canapa (Cannabis sativa L.), quale coltura in grado di contribuire alla riduzione dell'impatto ambientale in agricoltura, alla riduzione del consumo dei suoli e della desertificazione e alla perdita di biodiversità, nonché come coltura da impiegare quale possibile sostituto di colture eccedentarie e come coltura da rotazione, si legge nel testo.

"Si tratta - sottolinea l'on Luca Sani, presidente della XIII Commissione agricoltura della Camera - di una ulteriore risposta e di una nuova opportunità che il Parlamento ed il Governo mettono a disposizione dell'imprese agricole italiane, facendo chiarezza normativa".

Oggi le Istituzioni sono consapevoli dell'esigenza di creare un quadro legislativo di minore rigidità, che possa valorizzare le caratteristiche distintive della canapa in Italia dove esistono le condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli alla coltivazione dalla Puglia al Piemonte, dal Veneto alla Basilicata, ma anche in Friuli V.G. Sicilia e Sardegna.

Secondo cambiamento quello dei finanziamenti: 700mila euro l'anno saranno stanziati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per la creazione di impianti di trasformazione.

Nello specifico, le novità introdotte riguardano le varietà che contengono fino allo 0,2% di Thc per le quali non è necessaria l'autorizzazione, mentre i controlli vengono effettuati da un unico soggetto e riguardano la percentuale di Thc che potrà oscillare fino allo 0,6%.