Donna uccisa a Novara, confessa fratello

Donna uccisa a Novara, confessa fratello

Questa mattina, giovedì 24, il fratello Massimiliano, indagato nei giorni scorsi, si è presentato in procura col suo legale e ha confessato.

C'è una svolta nelle indagini sull'omicidio di Maria Rita Tomasoni, la donna di 52 anni accoltellata il 9 novembre scorso nella sua abitazione alla periferia di Novara e morta alcune ore dopo in ospedale. Il tutto sarebbe maturato per questioni legate ai soldi.

L'uomo è assistito dall'avvocato Guido Pignatti, di Vigevano.

Maria Rita Tomasoni, era originaria di Cassolnovo, dove vivono ancora oggi la madre Elisabetta e i due fratelli Luciano e Massimiliano. I riscontri avevano infatti accertato che si trovava a Novara nell'orario del delitto ed il suoi trasferimenti da e per il capoluogo piemontese erano stati ripresi da diverse telecamere.

I primi sospetti erano scaturiti dal fatto che il delitto fosse stato compiuto al secondo piano, come se vittima e assassino fossero saliti insieme. Marita Tomasoni era riuscita a trascinarsi fino a una finestra per chiedere aiuto: una vicina di casa l'aveva vista e aveva chiamato il 112.