Dl fisco, il governo pone la questione di fiducia al Senato

Dl fisco, il governo pone la questione di fiducia al Senato

Studi di settore: dal 2017 diventano indicatori di compliance fiscale, le modalità attuative saranno fissate da decreto ministeriale. L'esame del testo è stato avviato dall'assemblea nella giornata di ieri: respinte le questioni pregiudiziali di costituzionalità sollevate da alcuni senatori (i quali hanno evidenziato come le norme del decreto siano eterogenee e prive dei requisiti della necessità e dell'urgenza; che le disposizioni sul rientro dei capitali esportati all'estero contrastino con i principi di ragionevolezza, uguaglianza ed equità; che la trasformazione degli ottomila dipendenti di Equitalia in dipendenti pubblici violi il principio costituzionale di accesso per concorso alla pubblica amministrazione e che le norme sulla definizione agevolata favoriscano le fasce di reddito più elevate, mentre i contribuenti in difficoltà non hanno certezze su facilitazioni e rateizzazioni), l'Esecutivo ha posto la fiducia sull'approvazione dell'articolo unico di conversione del Decreto, senza emendamenti.

Dal primo luglio 2017, Equitalia chiude definitivamente i battenti per cedere il passo all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Le multe sono incluse ma in questo caso vengono 'scontatì solo gli interessi.

Le domande per la rottamazione delle cartelle potranno essere presentate entro il 31 marzo e potranno riguardare anche le iscrizioni a ruolo affidate ai concessionari della riscossione nel corso del 2016.

Anche gli enti locali che non si affidano a Equitalia, ricorrendo direttamente ad ingiunzioni fiscali anziché a vere e proprie cartelle, potranno fare ricorso alla rottamazione. Il 70% delle somme dovute dovrà essere versato nel 2017 e il restante 30% nel 2018. Spostata anche la scadenza (dal 16 giugno all'ultimo giorno del mese) del versamento di Ires e Irap. Non possono invece aderire alla rottamazione le cartelle derivanti da sanzioni comminate dalle Autorità di regolazione dei mercati.

Le comunicazioni Iva potranno essere semestrali, ma solo per il primo anno.

Il "decreto sisma" fissa i termini per la proroga e la sospensione degli adempimenti dei versamenti tributari e contributivi, almeno per quelli compresi tra il 24 agosto e il 16 dicembre 2016 per coloro che hanno la residenza legale o operativa in 17 comuni del cratere; è prevista anche la proroga al 30 settembre 2017 della sospensione dei versamenti.

Il tutto senza le sanzioni previste per la mancata presentazione della dichiarazione di cessazione attività ai fini Iva che saranno abolite. Il nuovo ente svolgerà tutte le attività di riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali di comuni, province e relative società partecipate.