Voucher, nuove regole per chi li usa

Voucher, nuove regole per chi li usa

Giornata nazionale delle vittime sul lavoro: botta e risposta sui voucher lavoro tra il ministro Poletti e la leader della Cgil Camusso.

Immediata la replica di Poletti, ministro del welfare: "Evidentemente abbiamo un'opinione diversa su che cosa vuol dire piccoli risultati. Siamo pronti a rimettere mano sulla materia dei voucher".

Dai dati elaborati dall'Ufficio Economico emerge che il canale di acquisto dei voucher è sempre più quello dei tabaccai con l'82,7 per cento del totale, seguito dalle banche con l'11,2 per cento, mentre crolla il ricorso agli uffici postali scesi allo 0,5 per cento; non decolla la procedura telematica col 5,5 per cento mentre è quasi del tutto inutilizzato il canale delle sedi Inps (0,1 per cento) se si eccettua il lavoro domestico. Come procedere in merito alla comunicazione dei dati all'INPS?

Sotto il profilo sistematico, viene sostituito l'intero comma 3 dell'articolo 49 del decreto legislativo n. 81 del 2015 col quale lo scorso anno si è proceduto al riordino della disciplina dei contratti di lavoro ed alla revisione della normativa in tema di mansioni, in attuazione dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. Il ministro ha ricordato che grazie alla riforma che ha introdotto contratti a tutele crescenti "oggi sono stati stipulati più di due milioni e 200 mila contratti, così come si sono ridotti di oltre 300 mila le collaborazioni cocopro". Dal 2008 a oggi, sottolinea l'Inps, "il Nord-est con 127,7 milioni di voucher venduti ha inciso per il 36,8%, mentre il Nord-ovest con 102,6 milioni di voucher venduti ha inciso per il 29,5%". Ma cosa devono fare quindi i datori di lavoro per evitare la sanzione?

E' arrivata l'attesa novità sui voucher lavoro: l'attivazione preventiva è subordinata all'invio di SMS da parte del committente.

Tra le modifiche introdotte dal provvedimento, quella relativa al lavoro accessorio con novità che riguardano soprattutto modalità, tempi e contenuti della comunicazione della prestazione e la previsione di un regime sanzionatorio ad hoc. Lo strumento messo a punto per retribuire il lavoro accessorio e contrastare il lavoro nero che non concede giorni di riposo e ferie pagate, che non dà diritto ad ammalarsi, a maternità o paternità, al congedo matrimoniale e a molti altri diritti dimostra ancora una volta la sua ambiguità. I voucher sono diventati tracciabili e gli imprenditori che li utilizzavano in modo illecito ora rischiamo delle multe fino a 2.400 euro.