USA-Russia, pronta la cyberguerra, gli Hacker si preparano a combattere

USA-Russia, pronta la cyberguerra, gli Hacker si preparano a combattere

"Nessuna azione contro la Russia rimarrà impunita", ha proseguito.

Espansionismo della Nato a Est, con tanto di soldati italiani pronti a schierarsi in Lettonia; la Siria divenuta nel giro di un anno il principale terreno di scontro tra Mosca e Washington, come ha di recente constatato lo stesso presidente siriano Bashar al Assad; sanzioni economiche ancora in corso, e uno scacchiere geopolitico sempre più complesso dove la Russia sta giocando da vero player internazionale, rimodellando l'aspetto di alleanze storiche e scombussolando gli equilibri egemonici dell'ordine mondiale post Guerra fredda. La notizia è stata riportata in esclusiva dalla Nbc che cita fonti di intelligence americane. Il piano sarebbe già in fase avazata: la Casa Bianca avrebbe dato carta bianca a un team di un centinaio di persone mettendo a disposizione un budget da centinaia di migliaia di dollari. Secondo quanto rivelato dall'Nbc, infatti, pare che la Cia stia lavorando a un cyber attacco senza precedenti ai danni del governo russo. Un bersaglio già ben visibile negli Usa sono le elezioni presidenziali dell'8 novembre, con i registri elettorali di 23 stati già violati da hacker, e che almeno in Florida sono identificati di sicura matrice russa. "E' evidente che risponderemo" dice Ushakov, e il portavoce presidenziale Dmitrij Peskov aggiunge che i russi assumeranno "misure per difendere i nostri interessi e limitare i rischi". La Russia risponderà ai piani della Cia, ha confermato il consigliere del Cremlino, Iuri Ushakov: "Certamente, lo faremo".

Sean Kanuck, ex funzionario dell'intelligence statunitense, che fino a poco tempo fa è stato responsabile di analizzare le capacità informatiche della Russia, ha detto che non dare una risposta potrebbe rivelarsi dannoso. Invece di tentare un accordo, stanno cercando di spaventarci. "Lo trovo sfacciato, rozzo e stupido". Alla domanda se gli americani si accorgeranno di questa operazione, Biden ha risposto secco: "Spero di no". L'ambasciatore russo all'ONU Vitaly Churkin ha ammonito che l'attuale attrito con gli USA è forse il peggiore dalla guerra in Medio Oriente del 1973, quando la minaccia di una guerra tra l'URSS, che sosteneva gli arabi, e gli Stati Uniti (alleati di Israele) raggiunse il punto più alto dalla crisi di Cuba nel '62.

Ma le accuse che Washington ha indirizzato a Mosca sono state smentite con decisione dalle istituzioni russe. Giustificazioni che non devono aver convinto Barack Obama, che, in particolare nelle ultime settimane della sua presidenza, sembra determinato ad alzare il tiro contro la Russia.