Totti, festa grande a Trigoria per i suoi 40 anni

Totti, festa grande a Trigoria per i suoi 40 anni

Totti aveva poco più di 16 anni.

Anche Claudio Baglioni, romano e romanista doc, aggiunge i suoi auguri a quelli di tanti tifosi vip del capitano giallorosso. Totti è veramente un giocatore unico, irripetibile, uno di quelli che non si trovano tutti i giorni. E' un onore. Messi? Ringrazio Messi, l'ho conosciuto di persona ed è un fenomeno anche fuori dal calcio.

ANTONIO CASSANO: "Amico mio auguri, sei arrivato a 40, puoi giocare facilmente anche per altri 5 anni per come ci sei arrivato. A dire il vero, non ci ho mai creduto fino in fondo". Io e Francesco Totti siamo cresciuti insieme, io iniziavo a capire, a seguire il calcio e come gira il mondo e lui iniziava giovanissimo a calpestare i primi prati della serie A. Ho sempre cercato di essere un professionista serio, non ho vizi, cerco di dare il massimo durante gli allenamenti. Mi piacerebbe però segnare un gol nella finale di Europa League, questo sì.

Difficoltà e inizi - "Cosa consiglio a un 16enne?" Niente siamo agli sgoccioli e quindi questo è un traguardo per te abbastanza importante.

Qual è stato secondo lei il momento più importante della carriera giallorossa di Totti? Ne ho vissuti diversi. "Poi quando c'era il problema del penultimo contratto ho davvero pensato di cambiare squadra". Qualche infortunio mi ha frenato negli anni, ma la passione, il sorriso e la voglia di divertirmi mi ha portato fin qui. Anche un Highlander del calcio, visto che a 40 anni riesce ancora a fare cose eccezionali. Una voleè di mancino che fece sobbalzare tutto lo stadio e scattare l'applauso del pubblico di parte doriana. Se la testa e il fisico glielo permettono e' giusto che vada avanti.

Tra Capitani ci si intende. Tuttavia, la soddisfazione più grande arrivò l'anno successivo quando la squadra - trascinata dal trio delle meraviglie formato da Batistuta, Montella e Totti - conquistò il terzo scudetto all'ultima giornata, vincendo in casa per 3-1. "In Italia non sarei mai andato in nessuna squadra". "Non ho mai fatto cacciare alcun tecnico".

Gli allenatori - "Litigare con gli allenatori?". Per noi sarebbe stato un sogno averlo in rosa, sarebbe diventato un simbolo come Mancini: provammo a prenderlo a titolo definitivo. Lo ha fatto quasi alla nausea, al punto che per il presidente del Real Madrid Florentino Perez, uno che di campioni se ne intende, resta un rimpianto: "Avrei voluto prenderlo".

Verdone e Vale - "Carlo Verdone?". Meno invidiabile il numero di espulsioni rimediate, ben 11, che lo colloca al quinto posto assoluto (in folta compagnia ) alle spalle delle 16 di Lorenzi e delle 12 di Di Biagio, Falcone e Pinzi. Certo, per quello che sta facendo vedere ancora oggi.

Ma Totti si è sempre innovato, pur conservando la sua genuinità: nel 2006 conquista il Mondiale nella spedizione azzurra in Germania, suggello per una carriera straordinaria, ma povera di successi da iscrivere nel suo palmares.