Shailene Woodley, prime parole dopo l'arresto - Edward Snowden è con lei

Shailene Woodley, prime parole dopo l'arresto - Edward Snowden è con lei

Purtroppo le ultime notizie che ci arrivano da Ivano Carcano, dell'organizzazione italiana "Lo Spirito del Pianeta" non sono confortanti. In diretta dalla sua pagina Facebook, Woodley ha filmato tutto, tanto che il video è diventato virale raggiungendo 3,4 milioni di visualizzazioni.

Oltre a manifestare per provare a bloccare i lavori per l'oleodotto, la Standing Rock Sioux Tribe aveva anche presentato un esposto presso la giustizia federale, sostenendo che il progetto di costruzione dell'oleodotto viola diverse leggi tra cui il National Historic Preservation Act, che tutela i siti archeologici e di importanza storica negli Stati Uniti.

L'attrice stava riprendendo in diretta Facebook la manifestazione e ha documentato il suo stesso arresto, dicendo che si stava dirigendo pacificamente verso il proprio veicolo quando è stata afferrata per la giacca e si è trovata di fronte agenti di polizia con armi da fuoco, manganelli e manette. L'oleodotto, lungo 1.886 chilometri, dovrebbe attraversare North e South Dakota, Iowa e Illinois con una capacità di oltre 500mila barili al giorno. Durante l'estate ci sono state una serie di mobilitazioni che hanno visto come protagonisti proprio i nativi Sioux. Basta infatti scorrere i profili social di Shailene Woodley per scoprire che l'attrice si batte da tempo con una tribù di nativi Sioux che contesta questo oleodotto. "Ha molto gradito il grande sostegno non solo perosonale, ma soprattutto per la lotta contro al costruzione del Dakota Access Pipeline" ha detto un suo portavoce. Gli Standing Rock e la Woodley vogliono fermare i lavori di questa imponente opera, giudicata pericolosa e non necessaria dagli ambientalisti e dalla tribù, che vive nei territori confinanti. "Mi state arrestando perché sono conosciuta e ho 40.000 persone che mi stanno guardando".