Schiaffo al Clan dei Casalesi: 9 arresti tra Napoli e Caserta

Le sue proprietà erano già state sottoposte a sequestro nel luglio 2015, a seguito del provvedimento del tribunale, che aveva accolto una proposta per l'irrogazione della misura di prevenzione patrimoniale formulata dal direttore della Dia.

Le fiamme gialle hanno posto i sigilli a diverse società e attività imprenditoriali che la cosca usava per gestire il monopolio nella gestione della distribuzione del pane e di altri prodotti alimentari.

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La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli sta ultimando l'esecuzione di un decreto di confisca beni emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti dell'imprenditore edile aversano 71 enne Francesco Grassia.

Sempre da quanto emerso dalle indagini, il guardaspalle dell'ex boss Michele Zagaria, Nicola Del Villano, 47 anni, e il cugino del boss soprannominato "capa storta", Pasquale Fontana, 46 anni (entrambi finiti in carcere), avrebbero condizionato il voto dei cittadini e, di conseguenza, la composizione degli organismi politici locali.

In particolare, i due organizzavano incontri riservati tra loro e altri personaggi contigui al clan, tra cui l'imprenditore Gianni Morico, classe '72, titolare, di un noto gruppo di imprese operante nella produzione di prodotti da forno con il relativo omonimo marchio, distribuito in tutto il casertano. Il clan imponeva il suo pane ai commercianti di numerosi comuni: Grazzanise, Cancello ed Arnone, Pastorano, Santa Maria Capua Vetere, Sparanise, Teano e Giugliano in Campania.

Altra figura di spicco nell'organizzazione criminale, figurava Mario Maio, classe '70, esponente di spicco del clan Schiavone, gruppo capeggiato da Salvatore Cantiello. Lo stesso Maio si occupava personalmente di imporre l'acquisto del pane alle imprese legate al clan e concludeva accordi con altre fazioni camorristiche (tra cui quella di Michele Zagaria rappresentata da Nicola Del Villano) per ripartire le aree del territorio nelle quali distribuire i prodotti, stabilendo anche modalità strategiche per la condivisione degli utili.