Renzi: chiudiamo Equitalia, entro sei mesi in Agenzia Entrate

Renzi: chiudiamo Equitalia, entro sei mesi in Agenzia Entrate

"Ancora una volta decisivi", conclude. "La manovra è improntata su merito e bisogno, su competitività ed equità: aiutiamo chi ci prova e diamo una mano a chi non ce la fa" ha precisato.

"Abbiamo approvato due testi".

Il premier Renzi annuncia che Equitalia scomparirà.

"L'Italia non va ancora bene ma dopo due anni e mezzo va un po' meglio di prima, non siamo contenti, abbiamo fame di risultati positivi ma Italia va meglio".

"Segnalo che i soldi non vanno ai banchieri ma alle piccole e medie imprese e agli artigiani", dice ancora Renzi.

Renzi ha chiarito che ci sarà un periodo di "almeno 6 mesi" per definire la chiusura con "l'ingresso nella Agenzia delle entrate" di Equitalia. Confermata l'assunzione di 7mila medici e infermieri precari.

"Irpef verrà il prossimo anno, se avremo la possibilità di continuare il nostro lavoro credo che il percorso verrà completato". Ma ma nella manovra ci sono due miliardi in più per la Sanità, altri per le pensioni, la fine del "meccanismo assurdo di Equitalia...". Dal 2018, con risparmi "istituzionali", ci saranno 500 milioni di aumento del Fondo per la lotta alla povertà. Una parte di queste risorse è destinata alle scuole non statali e in particolare alle materne paritarie e agli istituti con molti insegnanti di sostegno o numerosi studenti disabili.

PERIFERIE - Previsti 120 progetti per 2,1 miliardi. Anche per questo motivo la spending review risulta non toppo marcata (oltre 3 miliardi), con l'intento di evitare ricadute recessive.

Pubblico impiego - La manovra destina 1,9 miliardi di euro al pubblico impiego per il rinnovo dei contratti, per il comparto delle Forze armate, dei corpi di polizia e per le nuove assunzioni. Punti centrali della manovra firmata Pier Carlo Padoan e Matteo Renzi sono il piano Industria 4.0 e il super ammortamento per gli investimenti in macchinari e beni per un totale di 20 miliardi. Tra i 60-80 milioni dovrebbero arrivare dalla base d'asta della gara per la licenza del SuperEnalotto e 1 miliardo dalle frequenze. Finirà invece in un provvedimento ad hoc, probabilmente un decreto legge, una delle misure simbolo, ovvero la cancellazione della società di riscossione Equitalia.

Cominciamo dalle tasse. Renzi ha detto di non aver mai promesso di ridurre l'Irpef prima del 2018. "Il dato, che sarà inserito nel Documento programmatico di Bilancio (Draft Budgetary Plan), è rivisto al rialzo rispetto al 2% della Nota al Def. La crescita del Pil rimane all" 1%. Accanto al maggior uso dei margini di flessibilità (con quella connessa alle emergenze migranti e terremoto si arriva a 12 miliardi) ci sono voci di copertura probabilmente diverse da quelle a cui aveva accennato il ministro Padoan in Parlamento. La manovra 2017 potrà contare anche su 2 miliardi in arrivo dalla voluntary disclosure. Chi vorrà andare in pensione volontariamente - ha sottolineato - potrà farlo "rinunciando a poco meno del 5%". Oggi, alla vigilia del referendum - la cui data, non a caso, è stata fissata il più tardi possibile in modo che venisse preceduta dalla presentazione della legge di bilancio 2017 - la coppia ha fatto approvare dal Consiglio dei ministri sotto la voce "legge di stabilità" una serie di provvedimenti-promesse con annunci di mirabolanti elargizioni che rappresentano un vero e proprio ventaglio di offerte in cambio del "sì" per il 4 dicembre. "Se sei piccolo con l'Iri puoi pagare il 24% esattamente come l'Ires". Così in conferenza stampa il premier Renzi definisce la legge di bilancio varata dal Consiglio dei ministri.

Per le piccole imprese arriva Iri al 24%.

Una manovra piena di buone notizie per gli italiani.

"In continuità con l'intervento dello scorso anno anche questa manovra di bilancio contiene misure straordinarie e di grande portata per la cultura e il turismo".

L'agevolazione riguarderà anche i condomini e gli alberghi. Un abbraccio a chi dice che abbiamo tagliato il fondo sulla sanità.

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico.