Omicidio Ravenna: impronte in villetta, incidente probatorio

Omicidio Ravenna: impronte in villetta, incidente probatorio

Potrebbe essere la prova regina, quella che incastrerebbe definitivamente Matteo Cagnoni, noto dermatologo ravennate di 51 anni in carcere da 24 giorni con l'accusa di aver ucciso a bastonate la moglie, la 39enne Giulia Ballestri, madre dei suoi tre figli. Le impronte sono state isolate dalla polizia scientifica in luoghi diversi della villetta in cui, il 16 settembre scorso, è stato rinvenuto il cadavere.

Cagnoni, che si trova nel carcere di Sollicciano ed è difeso dall'avvocato Giovanni Trombini, si è sempre detto innocente. I nuovi elementi accusatori sono stati presentati martedì nel corso dell'udienza del Riesame davanti al Tribunale di Bologna, che dovrà esprimersi sulla richiesta di scarcerazione avanzata dal legale di Cagnoni, l'avvocato Giovanni Trombini del foro del capoluogo felsineo.

Secondo l'accusa il movente sarebbe da ricercare nella relazione extraconiugale che la moglie avrebbe intrecciato e che avrebbe portato alle pratiche di separazione. Il prossimo passo in questa vicenda sarà la chiusura delle indagini da parte della Procura.