Nobel Chimica, dal trio un impulso ai muscoli artificiali

Nobel Chimica, dal trio un impulso ai muscoli artificiali

Feringa sono stati premiati per la progettazione e la sintesi di macchine molecolari.

C'è anche un pizzico di Ticino nel Premio Nobel 2016 per la chimica assegnato agli scienziati Jean-Pierre Sauvage, Sir J. Fraser Stoddart e Bernard L. Feringa.

Le prime macchine realizzate dai tre Nobel sono in grado di riprodurre movimenti che le cellule compiono in condizioni naturali, come la contrazione delle muscolari. È un Nobel di confine fra la biologia e la tecnologia perchè le ricerche dei tre premiati hanno aperto la strada alla possibilità di realizzare dispositivi sempre più miniaturizzati. Per realizzarle sono stati utilizzati atomi e molecole come mattoncini e ingranaggi. Jean-Pierre Sauvage, 72 anni, è nato a Parigi e ha compiuto i suoi studi in Francia, laureandosi all'Università di Strasburgo, dove ora è professore emerito.

Il primo passo verso una macchina molecolare venne fatto da Jean-Pierre Sauvage nel 1983, quando lo scienziato riuscì a collegare due molecole di forma anulare per formare una catena, chiamata catenano. E' nato a Edimburgo nel 1942, dove si è laureato.

"In termini di sviluppo - si legge nel comunicato del comitato nel Premio Nobel in cui si spiegano le ragioni dell'assegnazione - il motore molecolare si trova allo stesso livello del motore elettrico degli anni '30 del XIX secolo, quando gli scienziati mostrarono un sistema di ruote e manovelle girevoli che, a loro insaputa, avrebbe portato allo sviluppo di treni elettrici, lavatrici, ventilatori e robot da cucina".

Bernard L. Feringa, 51 anni, è olandese e insegna Chimica Organica presso l'Università di Groningen.