Nigeriano ucciso a Fermo, Mancini torna a casa

Amedeo Mancini è tornato a casa. Nella tarda mattinata ha lasciato il carcere di Marino del Tronto, dove ha trascorso tre mesi: ad attenderlo la sorella e una cugina, che lo hanno accompagnato a casa, dove c'erano il fratello e gli altri parenti.

Il giudice che ha firmato il provvedimento di scarcerazione non ha posto limiti particolari a Mancini.

É arrivato a casa poco prima delle 14 Amedeo Mancini, il 39enne fermano indagato per la morte del profugo nigeriano Emmanuel Chidi Namdi.

L'unica limitazione che gli è stata imposta è che, appunto, non potrà muoversi ed uscire dal perimetro della sua abitazione fermana.

A Mancini è stato applicato oggi il braccialetto elettronico, che attendeva dal 5 agosto.